Nota post infornata 20-02-2018 seguito da “tu cuoche, brontole, fili mi?”

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Cari amici di Ldb,

come promesso nella precedente oggi ci prenderemo una piccola pausa dalle fatiche “rivoluzionarie”.  Vi offro una selezione letteraria a cui ho aggiunto in extemis l’edizione completa italiana dei Moralia di Plutarco, fresca fresca di pubblicazione che trovate qui in esclusiva: un’opera magistrale che non può mancare in ogni biblioteca, cartacea o virtuale, che si rispetti. Voglio poi ringraziare l’affezionato seguace Alvaro de Campos per i volumi di Pessoa, a cui io ho “solo” dato una legittima conversione digitale. Sono tutte opere che meritano, soprattutto l’Erostrato, e che ampliano la già ricca offerta pessoiana del blog. Chiudono la proposta due raffinate scrittrici che ho scoperto solo di recente, Letizia Fortini e Vernon Lee.

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E veniamo alla parte dolente. Forse avrete notato che negli ultimi giorni il link amicidildb, dopo due anni di onorata e tranquilla esistenza, è andato per ben due volte offline (venendo peraltro  subito ripristinato) a causa di misteriose segnalazioni. Segnalazioni, tu guarda le coincidenze, cominciate subito dopo la pubblicazione di questo post in cui attaccavo frontalmente i dasoliani. Siccome alle coincidenze è lecito credere ma fino a un certo punto, punto che qui si è già superato, voglio rivolgermi direttamente ai due soliti noti soggetti:

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piccolo cuoco brontolo e tuo degno compare metallaro lepermessiah, già recidivi, dovete capire una cosa: finché prendevate lavori altrui per poi caricarli su dasolo (spacciandoli per vostri, ma su questo stendiamo un velo pietoso, come un altro velo bisognerebbe stendere sulle tonnellate di pubblicità molesta…) le vostre azioni appartenevano a un campo d’azione certo riprovevole ma su cui si poteva anche, con molta buona volontà, chiudere un occhio: dopotutto, anche se in maniera interessata e difficoltosa, la conoscenza aveva ugualmente modo di circolare e diffondersi.

Per avidità però avete voluto fare il passo più lungo della gamba, accettando il nuovo corso di dasolo. Siete diventati complici di coloro che ingannano innumerevoli persone in buona fede, spingendole a pagare per un servizio disponibile gratuitamente in altri luoghi del web: verità che va accuratamente nascosta, come del resto occultati sono gli sforzi di chi quel servizio gratuito lo offre, poiché renderebbe manifesta la natura parassitaria di dasolo e co.

Al culmine del ridicolo, avete approntato, goffamente mascherato da club di cucina (vedi immagine sotto),un tariffario per le vostre ignare vittime: a queste però, è il caso di dirlo, più che un piatto da gourmet offrite un boccone avvelenato. La truffa è servita, altro che Cannavacciuolo: ebook da incubo…

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Vi diffido pertanto dall’usare materiale preso da LDB per le vostre malversazioni: chiudervi non possiamo, purtroppo,  ciò non vuol dire però che siamo del tutto inermi. Una talpa può scavare anche nel più duro dei terreni. Buona vita.

A tutti gli altri, buone letture.

P.s. Grazie a geniere per brontolo-cuoco.

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Plutarco – Tutti i moralia

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Plutarco dedicò la sua vita alla filosofia, all’insegnamento, alla scrittura. Amato dai contemporanei, non ha mai cessato di esercitare un fascino particolare su chi sa ascoltare la sua parola. Per la prima volta in assoluto sono raccolte in un unico volume tutte le opere, compresi i frammenti, che Plutarco dedicò a svariati ambiti del sapere, e che per convenzione chiamiamo “Moralia”: dall’etica alla filosofia, dalla pedagogia alla politica, dalla scienza alla retorica, e molto altro ancora: storia, religione, igiene, curiosità, zoologia, cultura popolare. Quali sono i problemi più grandi per genitori ed educatori? Ci sono letture più indicate per crescere meglio? Che cos’è la vera amicizia? Come si può affrontare l’imprevedibilità della sorte? E la politica: deve guardare più all’etica o all’utile? Ed è meglio un politico giovane o uno anziano? I grandi personaggi della storia sono stati fortunati o virtuosi? E la religione è una terapia dell’anima o una convenzione sociale? A questi profondi e sempre attuali interrogativi dell’uomo Plutarco offre risposte meditate e sempre intelligenti, che condensano già ai suoi tempi secoli e secoli di riflessioni del pensiero occidentale. Oltre all’etica, alla politica, alla religione e alla pedagogia, in questo inesauribile volume si trovano però migliaia di altri temi che rispondono alle più varie curiosità, a volte sorprendenti: che cosa disse Leonida lo spartano alla moglie, prima di partire per le Termopili? Erodoto era uno storico o un maldicente? Che cosa c’è impresso sul volto visibile della luna? Gli animali sono esseri dotati di intelligenza? È giusto mangiare carne? È nato prima l’uovo o la gallina? Nel mondo ormai unificato e dominato da Roma Plutarco sembra additare in un passato già ‘classico’ le radici di ogni aspetto della vita, e soprattutto di ogni società civile fondata su religiosi valori etici e moderati principi politici.

Fernando Pessoa – Erostrato o la ricerca dell’immortalità

Pessoa, Fernando - Erostrato o la ricerca dell'immortalità (Passigli)

“Troverò ben io il modo di farvi attoniti, o stolti; dovrete ripetere in perpetuo il mio nome. Se per oneste imprese mi ricusaste la fama, vi sforzerò darmela per sempre con una trista”. Così Alessandro Verri faceva parlare il povero Erostrato, che nel 356 avanti Cristo appiccò le fiamme al tempio di Artemide a Efeso, nel tentativo di immortalare – con la distruzione di una delle sette meraviglie del mondo – il proprio oscuro nome. E con il nome di Erostrato per titolo, appunto, Fernando Pessoa compone un saggio per cercare di definire ciò che non gli riuscì mai in vita: la celebrità. Lui – e i suoi innumerevoli eteronimi – scrittore e poeta assolutamente ‘postumo’, destinato alla notorietà solo molti anni dopo la sua morte, creatore di miti, lui, che sognava il Premio Nobel e il Quinto Impero, cercherà con questo testo squisitamente letterario – in compagnia di Carlyle e Browne, di Milton e Shakespeare – di sistematizzare e di dare una logica a quell’impalpabile e bizzarro fenomeno che si chiama Fama.

Fernando Pessoa – Lettere alla fidanzata

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«Risposi a un annuncio del “Diário de Notícias”. Avevo diciannove anni, ero allegra, sveglia, indipendente e, contro la volontà dei miei familiari, decisi di trovare un impiego». Così Ophélia Queiroz si trovò a lavorare nello stesso ufficio di Fernando Pessoa. «Tutto cominciò con sguardi, bigliettini, messaggi che mi lasciava di soppiatto sulla scrivania». Ed era già il namoro, come si chiama in portoghese quel vago periodo che precede il fidanzamento ufficiale. Queste lettere testimonieranno la profonda, irriducibile irrealtà in cui Pessoa sapeva lasciar precipitare ogni evento della sua vita personale, come se già questa locuzione fosse per lui un’incongruità. E tale era. Tanto più preziose, tanto più insostituibili queste sue lettere alla fidanzata, che accettano subito di partecipare, «proprio come i veri grandi amori, del ridicolo e del sublime» (Tabucchi).

Fernando Pessoa – Sul Portogallo

Pessoa, Fernando - Sul Portogallo (Diabasis, a cura di Vincenzo Russo)

I testi in prosa in cui Pessoa riflette, discute, critica e teorizza sull’identità e la cultura del Portogallo sono molteplici e spesso originali. La maggioranza dei testi sono inediti in italiano. L’antologia, organizzata per sezioni tematiche, contempla molti scritti di critica letteraria, di psicologia nazionale e di storia delle idee, assai interessanti per contestualizzare – al di là di ogni presunta e sospetta ideologizzazione – il pensiero di Pessoa: non solo il grande poeta del Novecento, ma l’intellettuale portoghese e europeo della crisi della modernità.

Guido Piovene – Le stelle fredde

Le stelle fredde di [Piovene, Guido]

Abbandonato dalla sua donna il protagonista di questo romanzo, con cui Piovene vinse il Premio Strega nel 1970, lascia la città per trasferirsi in campagna. Qui viene sospettato dell’omicidio di un abitante del luogo che nutriva per lui antichi rancori. Ha così inizio una lunga fuga e soprattutto il distacco dallo “stolto gioco della vita”, un ritiro dal mondo durante il quale incontrerà Fëdor Dostoevskij tornato dall’aldilà…. Il fantasma dello scrittore gli rivela la propria sconvolgente verità: se il mondo dei vivi trabocca di esseri più simili ad astrazioni che a realtà, il mondo dei morti non è che la sua immagine speculare. All’uomo non resta che cercare dentro di sé le ragioni del suo rifiuto della realtà, legare la propria esistenza ai dati oggettivi del mondo, catalogare in un archivio tutte le cose, quasi una soluzione si possa trovare solo nel passaggio dalla vita all’impassibile aldilà della scrittura.