Nota post infornata 18-01-2017

Cari amici di Ladri di Biblioteche,

eccoci con la prima infornata del 2017. Dopo la scorpacciate letterario-filosofica del Cen(t)one iniziamo il nuovo anno con un po’ di scienza, miscelata però sempre con la nostra cara filosofia. Ciliegina sulla torta Religio medici di Thomas Browne, legato a doppio filo a quei Maghi la cui figura il compianto Paolo Rossi sviscera così bene in uno dei suoi saggi qui proposto. Ringrazio aribel per Alcantara, Grattacielo per i due libri di Paolo Rossi e per Althusser e, ultimo ma non ultimo, ellee lomi che ha fornito la scan di partenza di Religio medici, oltre a parecchio altro materiale che comparirà nei prossimi tempi su questo blog.

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Natjus

Thomas Browne – Religio medici

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Per i suoi contemporanei, Thomas Browne fu un grande antiquario, un medico illustre e, soprattutto, un wit, definito volta a volta pedante o ironico, scienziato retrivo o promotore entusiasta della scienza nuova. Le sue opere sollevarono dispute teologiche e scientifiche, eruditi gli chiedevano consigli su disparate questioni. I lettori più moderni, a partire da Lamb, Coleridge, De Quincey, fino a Borges, scoprirono che Browne poteva essere considerato innanzitutto come letterato; che il fascino della sua prosa era, in certo modo, ineguagliato nella letteratura inglese; che l’astrusità delle sue preoccupazioni rendeva i suoi scritti ancor più rari e curiosi; che l’aura del remoto avvolgeva ogni pagina. Così Browne divenne uno scrittore per raffinati, una preziosità letteraria, una felice aberrazione. La sua opera – elusiva, fondata su di una cultura composita e scritta in una cadenza naturalmente religiosa e cerimoniale – si presenta come una complessa figura sul punto di disfarsi, come un mosaico le cui tessere stiano per essere separate e disperse.

Louis Althusser – Filosofia e filosofia spontanea degli scienziati

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Dedicate al rapporto tra filosofia e scienze e alla critica delle ideologie (dell’idealismo) che si connettono alla pratica scientifica, queste lezioni, tenute all’Ecole normale come introduzione ad un Cours de philosophie pour scientifiques alle soglie del Maggio parigino del ’68, si collocano in una fase di transizione della ricca e articolata riflessione teorica di Althusser. Con esse, infatti, viene avviato il processo di rettifica della « deviazione teoricista» di Per Marx e Leggere il Capitale, attraverso cui la definizione della filosofia come « Teoria della pratica teorica » si trasforma nel suo opposto: nella dominanza della funzione pratica sulla funzione teoretica all’interno della filosofia.

Pedro De alcantara Figueira – Nascita della scienza moderna. Descartes e il materialismo rivoluzionario

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Lo storico e filosofo brasiliano Pedro de Alcântara Figueira offre una prospettiva inedita sulla filosofia e la vita di Descartes dalla quale emerge la figura di un rivoluzionario capace di definire e difendere le idee della nuova classe borghese in ascesa nella lotta sempre più cruenta che si stava delineando contro gli assetti feudali, incamminati sulla strada del tramonto, ma ancora capaci di costituire un pericolo, non solo per le idee di chi si poneva a difesa del nuovo sistema sociale nascente, ma anche per la libertà e la vita stessa di questi coraggiosi al eri del nuovo mondo che andava affermandosi. Cartesio in questa lotta all’ultimo sangue fra due forme di civiltà incompatibili è un protagonista attivo. Il metodo cartesiano è nuovo perché nasce dall’azione e dalla lotta di classi sociali nuove e lo steso “dubbio” non è mero e innocuo espediente metodologico, ma esprime la necessità di dubitare delle verità espressione di un sistema di dominio che deve essere superato.

Paolo Rossi – Il tempo dei maghi. Rinascimento e modernità

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Il Rinascimento, presentato abitualmente come l’età dell’emergere del sapere scientifico, è anche “tempo dei maghi”, un tempo che proietta la sua ombra persino sulla nostra epoca. L’autore, il maggiore storico della scienza italiano, mostra come l’impresa scientifica abbia liberato la tecnica da ogni ipoteca magico-prodigiosa, anche se la tentazione del magico è ancora oggi in agguato.

Paolo Rossi – Un breve viaggio e altre storie. Le guerre, gli uomini, la memoria

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Prefazione di Stefano Poggi. Il fascismo e il tempestivo antifascismo postbellico di molti intellettuali, la violenza e le guerre giuste e ingiuste, i pacifi smi intransigenti e utopistici dell’ultimo quarto del Novecento. Un grande storico della fi losofi a e della scienza – in questo che è il suo ultimo libro – volge il suo sguardo all’Italia del Novecento. Ci parla di uomini che, come lui, hanno vissuto le tragedie e le speranze del “secolo breve” e delle idee che ne hanno guidato le scelte. A volte le prese di posizione sono nette, i giudizi sono taglienti. Ma i giudizi sono tali perché rifi utano “la tentazione del tutto o niente”, cieca dinanzi alle incertezze, alle contraddizioni, alla imprevedibile generosità della natura umana.