Peter Sloterdijk – Sfere I. Bolle

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Ha inizio con questo primo volume la pubblicazione in lingua italiana dell’opera di uno dei massimi filosofi tedeschi contemporanei: la trilogia delle “Sfere”. In questo monumentale lavoro, Sloterdijk sviluppa un’ambiziosa analisi della storia dell’umanità a partire dal momento in cui quest’ultima si accorge di vivere su di una sfera e in un globo. In “Bolle”, l’autore si interroga sul rapporto tra la sfericità e la nostra esperienza dello spazio primordiale. Ogni crisi epocale nella storia umana, a giudizio di Sloterdijk, è il risultato di un insuccesso o una crisi nella creazione di nuovi spazi abitabili; in particolare, questo è avvenuto in occasione dell”‘esplosione” delle sfere celesti presenti nell’astronomia pre-galieiana, cui ha fatto seguito una vera e propria catastrofe epistemologica.

P.s. Al netto dello scherzo d’aprile, mai avrei potuto biasimare la mancanza di generosità di chi mi segue dopo quello che è successo qualche mese fa, un qualsivoglia contributo pecuniario è comunque ben accetto. Il sistema minaccia sempre di più di pigliarmi per fame, resta fermo però che le release del blog continueranno a prescindere degli oboli pervenuti.

 

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62 pensieri riguardo “Peter Sloterdijk – Sfere I. Bolle

      1. Non riesco a inserire una risposta. O la risposta viene accettata, ma non compare, o si attiva il messaggio: “Identificato un commento duplicato; sembra che tu abbia già scritto questo commento!”

      2. Ho accolto di buon grado la proposta di abbandonare il blog di Nat, per non appesantirlo d’un contenuto estraneo al suo scopo, a favore di una discussione su Heidegger pubblica. Per questo ti ho proposto il mio blog. In questo è attivo di default il filtro dei commenti, per cui per consentire la pubblicazione della tua ultima risposta dovrei pigiare il tasto “approva”. Cosa che non farò.
        Fare filosofia vuol dire anche “stressare” l’impensabile onde ricavarne nuove opportunità di pensiero, ma non certo centrifugare dei contenuti scelti a piacere onde ricevere una conferma di ciò che di insano partoriscono le nostre menti.
        La filosofia ha, tra gli altri, il compito di fornire uno statuto a una determinata configurazione dell’Essere e non il contrario. Anche qualora si trattasse di una configurazione refrattaria come quella delimitata dalla tecnica moderna che avrebbe dovuto essere l’oggetto della nostra conversazione.
        Devi concedere che prima di proseguire in un dialogo tra sordi ti ho chiesto di chiarirti meglio sul concetto di “criminale” e di esplicitare se “nel tuo mondo” è ammissibile l’omicidio.
        La risposta che ho ricevuto è irricevibile. Ne faccio un sunto onde concludere, tu sei libero di pubblicarla qui integralmente.
        Shakerando Dostoevskij, Nietzsche e saghe nordiche giungi a conclusioni contrarie al senso comune, alle opinioni dei più illustri pensatori e che ripugnano la natura umana. Nella tua ricostruzione:
        Accogliendo l’omicidio come delitto negoziabile di diritto pubblico, ritieni che Socrate e il Gesù Cristo storico sarebbero dei criminali “razziali” condannati giustamente a morte;
        Il pensiero di Heidegger fu costituzionalmente nazista (quando io in un gioco delle parti tragicomico -non prevedendo la tua riserva mentale- provavo a difenderlo dall’accusa di fiancheggiatore che mi appariva e mi appare infondata);
        L’Europa (concetto politico che tu ricavi in base all’astratto principio che “la Terra sceglie i suoi abitanti”, affermazione che con le opportune cautele può essere filosoficamente messa in questione) può difendere la sua sussistenza solo ricorrendo all’antisemitismo (come se la Terra volesse e potesse distinguere i suoi abitanti in base al fatto che siano figli di Sem, di Cam, o di Jafet!);
        Infine, la più grossolana e pericolosa, tu ritieni che siano da ascrivere a merito del nazismo la sua ferocia antisemita e (inaudito!) l’olocausto.
        L’unica scusa che posso accettare è che è stato tutto uno scherzo.
        qui il primo “botta e risposta”

      3. @ molti-tutti-infiniti:

        Come giustamente ha ricordato P.Severino, un blog non può essere utilizzato per una discussione privata. Manda una mail all’indirizzo qui sotto e io ti invierò i testi dei miei interventi:

        ennyhermann@gmail.com

  1. Peter Sloterdijk
    da wikipedia “…testimone del suo interesse sempre in corso per le idee di Osho, del quale divenne discepolo negli anni settanta..”

      1. seguace di Osho non è esatto. Osho non aveva seguaci nel senso proprio ma gente interessata a scoprire se stessa. invitava ad essere dei ribelli, spontanei, ad ascoltare il Sè più profondo e non ad essere discepolo passivo di un guru, nè tanto meno dei condizionamenti sociali. gli americani e le organizzazioni religiose hanno gettato un’onta perenne sul suo lavoro che aveva tanti punti di riferimento, da W. Reich al Tao in un tentativo mastodontico di creare e nello stesso tempo di salvaguardare una nuova e un’antica concezione della vita. ma soprattutto di creare un nuovo strumento per un’umanità consapevole, connessa con amore agli altri e alla natura. direbbe Nietzsche un “guardare alla Terra”

  2. Faaaaantastico!

    Io ho letto il primo volume della trilogia di Sloterdijk, e dentro davvero ce n’è di ogni, ma è sicuramente immancabile fare esperienza del suo linguaggio filosofico, azzardato, qualche volta esagerato, però mai cialtronesco.

    Grazie!

      1. Siccome vorrei stamparlo, mi consiglieresti un metodo non troppo complesso per modificare quelle pagine dello scan in modo da aumentarne il contrasto? Grazie 🙂

  3. La mia gratitudine non eguaglierà mai i tuoi meriti Nat.
    Ogni volta mi fai scoprire qualcosa che non conoscevo: qui è la vera ricchezza.

  4. Ciao Nat,
    grazie per il tuo grande contributo, ormai quasi quinquennale.
    Rileggendo il forum ‘Sermo’ (ricordi? 😉 ), mi sono imbattuto in una discussione su i testi scansionati da ‘Libreremo’. Sarei disponibile ad editarli. E’ possibile, da parte tua, passarmeli in una qualche maniera? I reduci di Scribd ormai sono in piena diaspora.. 😉

    emilio/millepiani

  5. ringrazio Nat, incredibile perseveranza.
    Approfitterei per chiedere se qualcuno possiede in qualche forma “Eumeswil” di Ernst Junger. Avrei comprato anche il cartaceo ma è davvero introvabile, nemmeno nelle biblioteche (carenti) della mia città se ne trova traccia. Salute a tutti e pardon moi.

  6. Provo a commentare anche qui per essere aggiunto, consapevole che è proprio il posto sbagliato per farlo. Temo di aver sbagliato qualcosa nell’altro blog. Scusate e grazie in anticipo [e complimenti per il lavoro incredibile].

  7. Ciao a tutti,
    sto piano piano ebookizzando tutti i libri della collana “aristea” di crocetti (narrativa greca moderna), recuperandoli in biblioteca o da conoscenti. Purtroppo ce ne sono alcuni che non trovo. Se voglio completare la collezione (e mi piacerebbe farlo) devo comprarli o recuperarli altrove. Qualcuno vuole darmi una mano coi pezzi mancanti? Owiamente non mi occorre il libro a stampa, mi basta una buona scansione. I titoli sono questi:

    Ery Ritsou, SEGRETI E RIVELAZIONI
    Thodoros Kallifatidis, SETTE ORE IN PARADISO
    Dimitris Chatzis, IL LIBRO DOPPIO
    Aa.Vv., DELITTI GRECI 1
    Pavlos Matesis, ALDEBARAN
    Andreas Mitsu, L’AMANTE DI ANTIGONE

    Questi altri invece li posso avere, ma sono in una biblio molto lontano da casa mia, quindi anche qua averne una scansione non sarebbe male:

    Maria Mavromataki, OLIMPIA E I GIOCHI OLIMPICI
    Lena Divani, LE DONNE DELLA SUA VITA
    Christos Chomenidis, IL BAMBINO SAGGIO
    Evghenìa Fakinu, STREGATA DALLE STELLE
    Antonios Russochatzakis, IL GIARDINO DELL’EDEN
    Alèxandros Derpulis, ALL’OMBRA DELLE TORRI
    SerghiosGakas, INTRIGO A SALONICCO
    Eleni Zachariadu, DOLCI AL CUCCHIAIO
    Dimitris Nollas, MAGICA LUCENTE
    Ghiorgos Zarkadakis, IL GRANDE GELO
    Vanghelis Chatzighiannidis, L’OSPITE
    Evghenìa Fakinu, IL SETTIMO VESTITO
    Panaghiotis Agapitòs, L’OCCHIO DI BRONZO
    Thodoros Kallifatidis, AMORE
    Margarita Karapanu, IL SONNAMBULO
    Ismini Kapandai, NOI ABBIAMO NOI

    Potete linkarli direttamente qua, o scrivermi a ixvxaxnxoxsxtxexnxtxax@xgxmxaxixlx.xcxoxmx
    Grazie : )

    1. Eh, sto cercando di reperire quello che ti avevo detto… Nel frattempo, questo potrebbe forse interessarti:
      bookzz
      PUNTO
      org/dl
      SLASH
      814527/b283ec

    2. Niente, compare: ho fatto di nuovo pressing su quella possibilità di avere Russochatzakis (che incuriosiva pure me), ma è sfumata tra le mani. Mi dispiace, il tuo sarebbe stato un quid pro quo molto generoso. Lascia pure stare, grazie cmq

    3. Scusate se mi intrometto, ma è una cosa che fa piuttosto gola anche ad altri germanofili come me (anche se devo ancora finire il Mittner segnalatoci dal buon ragnox): non è che lo puoi passare al buon natjus, così ne fruiamo tutti? 😉

    4. Grazie, la tua generosità è veramente nobile; mi è sembrato corretto dirtelo, per non far la figura del furbastro. Se hai tempo e credi che meriti procedere, senza fretta ti ringrazio; ovviamente terrò comunque aperto un occhio per la lista che cerchi. Vado poi a vedere sul sito che dici o ti scrivo all’email che hai messo qui sopra, in ogni caso credo che effettivamente possa interessare anche ad altri lettori di LDB. Ciao!

  8. Nat, solo per dirti che ti ieri ti ho paypallato un piccolissimo contributo e che, sempre ieri (o era già l’altroieri?!?!) ti ho mandato una mail con una richiesta “tecnica” di aiuto.
    Nel frattempo, spero bene la salute, e mi sembra di sì, visti gli upload succulenti!
    Io arranco malamente con problemi di lavoro, ma… l’appetito non l’ho ancora perso.
    A presto sentirti via mail.
    Salutone!
    Mitz

      1. Sì questo l’avevo trovato anche io. Grazie comunque per l’aiuto.

        Per caso, sai dove posso trovare “Lo stile di Flaubert” di Proust e “Proust” di S. Beckett?
        Grazie!

  9. qualcuno saprebbe come reperire “UNA COSA DA NIENTE” di Mario Pacifici? si tratta di 12 racconti legati dal filo nero dell’ olocausto. sembra siano molto belli

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