Diego Fusaro – Fichte e l’anarchia del commercio. Genesi e sviluppo del concetto di “Stato commerciale chiuso”

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A partire da una serrata analisi delle pagine dello Stato commerciale chiuso, lo scritto più difficilmente collocabile del percorso fichtiano, Fusaro sostiene, da un lato, la tesi per cui lo stato commercialmente chiuso e portatore di istanze etiche non è in contraddizione con la dottrina jenese dell’estinzione della forma Stato e, dall’altro, mostra come la filosofia ficthiana sia indispensabile per leggere la situazione di crisi politico-econmica globale. L’anarchia commerciale dell’oggi e le eventuali soluzioni possono essere fecondamente inquadrate e, di più, praticate a partire dalla prospettiva fichtiana. La compiuta peccaminosità della globalizzazione – è questo il nome pudico e anodino con cui si contrabbanda oggi l’anarchia commerciale – corrisponde a una inedita fase di sottomissione della politica all’economia a cui la prospettiva fichtiana (il ripristino dell’egemonia politica tramite lo strumento statale) può indubbiamente offrire spunti e suggestioni in vista dell’elaborazione di strategie oppositive.

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