Alain Ehrenberg – La società del disagio. Il mentale e il sociale

cover

Con La fatica di essere se stessi Ehrenberg aveva cercato – incrociando le problematiche del sapere medico con l’analisi degli stili di vita – di dare una risposta al fatto che la depressione si sia imposta negli ultimi anni come il principale disturbo della nostra interiorità. Essa ha persino cambiato di significato: non è piú dolore morale, perdita della gioia di vivere, ma una patologia dell’azione, il sentimento di non riuscire a essere all’altezza, una insufficienza rispetto le aspettative degli altri (in famiglia, con gli amici, nel lavoro). Con La società del disagio Eherenberg tenta di dare una sistemazione organica e complessiva al problema dei rapporti tra saperi medico-psichiatrici e società, nonché di delineare una teoria complessiva del legame sociale. Tutto questo in relazione ad una società che è diventata quella della decisione, dell’autonomia e delle azioni individuali, nella quale si intrecciano questioni psico(pato)logiche e questioni sociali. Dai quadri sintomatologici è sostanzialmente sparita la radicale discontinuità tra il normale e il patologico: è emerso un mondo del «malessere», del «disagio generalizzato», delle «carenze dell’io». La nostra società, insomma, ha adottato un nuovo linguaggio, quello della vulnerabilità individuale, attraverso il quale vengono ormai decifrate tutte le forme dell’inquietudine e del disagio sociale: sempre piú problemi individuali e collettivi vengono definiti in termini di sofferenza psichica (a sua volta ricondotta a disfunzioni neuro-biochimiche) e le soluzioni che vengono avanzate lo sono in termini di salute mentale, ovvero di disfunzionamenti da correggere, metabolismi da ripristinare, insufficienze da colmare, difettosità da riparare, che una medicina del benessere e della qualità della vita si candida ad assicurare attraverso pratiche riabilitative e di neurostimolazione.

Potete contribuire al miglioramento/mantenimento della qualità dei consigli di Ladri di biblioteche usando l’apposito link donazione in alto a destra. Ricordo che si può donare anche senza avere un conto paypal.

Advertisements

135 thoughts on “Alain Ehrenberg – La società del disagio. Il mentale e il sociale

  1. Salve. Segnalo una piccola difficoltà. Non mi compaiono sul mio account mega i consigli del 30 agosto. Per favore, potete dirmi qual’è il nome della cartella? Se occorre una riattivazione del mio accesso, il mio indirizzo mail è il seguente maldoror2014@libero.it. Grazie infinite per l’ottimo servizio che offrite.

  2. In generale di libri così specialistici raramente si trova l’ebook. Fai così: vai i biblioteca, prendili tutti un po’ alla volta, e scannerizzali (300 dpi scala di grigi). Poi condividi qua i jpeg e con calma io o qualcun altro ti facciamo un buon epub.
    Oppure, come ho fatto molte volte per testi d’esame, crei tu stesso l’epub e poi mentre lo studi correggi gli errori rimasti.

    🙂

  3. In generale di libri così specialistici raramente si trova l’ebook. Fai così: vai i biblioteca, prendili tutti un po’ alla volta, e scannerizzali (300 dpi scala di grigi). Poi condividi qua i jpeg e con calma io o qualcun altro ti facciamo un buon epub.
    Oppure, come ho fatto molte volte per testi d’esame, crei tu stesso l’epub e poi mentre lo studi correggi gli errori rimasti.

  4. Salve. Qualcuno sa, nel testo “Elogio dell’inconscio” di Recalcati, cosa c’è al posto degli asterischi nella frase “La formazione interminabile di cui parlano gli psicoanalisti, e l’elogio dell’ignoranza come passione che ne deriva, si oppongono a una concezione burocratico-istituzionale della formazione. Il suo presupposto non è il riempimento dell’allievo – l’offerta di sapere, quando anticipa il desiderio, come avviene con il cibo, produce solo anoressia intellettuale -, ma uno svuotamento delle forme cristallizzate del sapere per rilancia *** epoca è stata l’epoca della psicoanalisi.”?
    Grazie, ciao.

  5. Risolto. Non era qualcosa da aggiungere ma un paio di paragrafi capitati lì per errore e da togliere.

  6. Per le pagine di solo testo conviene il png monocromatico, possibilmente a 600 dpi: superiore qualità e leggibilità (anche per le successive elaborazioni), e pesano meno. Se invece sono pagine con illustrazioni, il jpeg a 300 dpi è OK.

  7. Mi propongo per essere aggiunto…
    Grazie per l’attenzione e per l’eventuale accettazione della mia richiesta!

  8. non sono pratica di Mega ma se mi dai il tuoi indirizzo mega ti aggiungo. Più semplice prima di provvedere all’errore!

  9. Salve, Sarei onorato di essere aggiunto, e cosi poter accedere ai vostri contenuti.
    L’insonnia ha esaurito tutte le mie vecchie riserve di libri..
    Vi ringrazio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...