Fleur Jaeggy – Sono il fratello di XX

Sono il fratello di XX

In uno di questi racconti si parla di una «calma violenta» – e subito si riconosce il timbro e il passo di una scrittrice per cui l’ossimoro è come l’aria che respira e un segno di riconoscimento, fin dal suo romanzo più famoso, “I beati anni del castigo”. Di cui Iosif Brodskij scrisse che si incideva indelebilmente nella memoria. Non diverso l’effetto di queste storie, talvolta di una brevità lancinante, talvolta dense come un romanzo. Mescolando all’estro fantastico frammenti di ricordi e apparizioni, amalgamati in uno stile dove domina quello che gli etologi chiamano Übersprung, «diversione»: quello scarto laterale, fuori contesto, che è un segreto ancora insondato del comportamento. E, come si mostra qui, della letteratura.

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