Sulle disavventure della politica contemporanea – di Grattacielo

(sposto in homepage questo commento di grattacielo con la speranza che magari anche qui si possa aprire un dibattito sull’argomento, il che non sarebbe male visto l’alto spessore culturale dei followers di LDB. Alla fine c’è anche un mio addendum)

Nel ringraziare gli infaticabili Natjus e Aletinus, che ancora una volta ci deliziano con le loro proposte, senza dimenticare tutti gli altri che postano qui, arricchendo ulteriormente un blog già ricco, ne approfitto per sottoporre alla vostra attenzione alcuni libri, già da me inseriti nella raccolta “Il mondo attuale”, che a mio avviso aiutano a comprendere l’attuale temperie politica meglio di certe dotte disquisizioni di costituzionalisti:

1. Crozier, Huntigton, Watanuki – Crisi della democrazia
Rapporto redatto da alcuni intellettuali di destra, tra cui Huntigton il futuro teorico dello scontro di civiltà, su incarico della Trilaterale. L’edizione italiana reca la prefazione di Gianni Agnelli, membro della trilaterale. Vi viene teorizzato l’attacco alla sovranità popolare in nome della “governance”.

2. Luciano Canfora – Critica della retorica democratica

3. Luciano Canfora – Democrazia. Storia di un’ideologia.
Canfora traccia la lunga e travagliata storia della conquista del suffragio universale e delle contromisure adottate per neutralizzarlo, tra cui assemblee di nominati.

4. Colin Crouch – Postdemocrazia
Alla democrazia, basata sulla sovranità popolare si è sostituito un regime di incerta definizione che Crouch chiama, in mancanza di meglio, postdemocrazia.

5. Domenico Losurdo – Democrazia o bonapartismo
Il regime autoritario bonapartista (Napoleone III e il secondo impero) come possibile sbocco della crisi.
Assemblee di nominati costituivano la spina dorsale del bonapartismo.

6. Emilio Gentile – In democrazia il popolo è sempre sovrano. Falso!
Lo storico Emilio Gentile, specialista del fascismo, definisce l’attuale regime “democrazia recitativa”, dove il popolo sovrano è solo una comparsa. Fresco di stampa perciò non ancora disponibile on line.

7. Licio Gelli – Piano di rinascita democratica
E’ sempre bene rileggere questo inquietante documento della loggia P2: Link

Infine richiamo l’attenzione sul fatto che lo Statuto albertino prevedeva un Senato di nominati e concedeva ampi poteri al governo rispetto al parlamento, combinato con una legge elettorale (legge Acerbo) che doveva garantire una stabile maggioranza, ci ha regalato venti anni di dittatura, finita nel più tragico dei modi (eventualità tutt’altro che remota visti i venti nazional-populisti che soffiano in Europa, dove già due Paesi si sono messi su questa strada – Polonia e Ungheria – e in Francia incombe il lepenismo)

Addendum di Natjus

All’excursus di grattacielo mi sentirei di aggiungere anche:

1. Sergio Cesaratto – Sei lezioni di economia
2.Aldo Giannuli – Da Gelli a Renzi(passando per Berlusconi)
(questi due, insieme al libro di Gentile, li troverete nella prossima infornata)
3.Il grande classico (richiamato anche giustamente da Giannuli nel suo libro):
Karl Marx – Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte

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85 thoughts on “Sulle disavventure della politica contemporanea – di Grattacielo

  1. Mi vengono in mente alcune considerazioni probabilmente scontate: negli anni 20- 30 del secolo scorso il fascismo italiano e quello tedesco andarono al potere in seguito ad elezioni (più o meno libere) e solo in seguito promulgarono leggi speciali che limitarono o abolirono le libertà politiche e i diritti dei lavoratori. Quei regimi caddero in seguito al secondo conflitto mondiale a causa, da un lato, della preponderanza militare statunitense e, dall’ altro, per la strenua resistenza opposta dall’ Unione sovietica. In ogni caso, dal punto di vista strettamente istituzionale, bisogna ricordarsi che Mussolini fu defenestrato dai suoi stessi camerati e, dal punto di vista sociopolitico, non ci si può dimenticare che il regime hitleriano non registrò perdite di consenso durante la guerra e che, a parte la Rosa Bianca e l’Orchestra Rossa, non ci furono veri e propri movimenti di opposizione a parte i tentativi di uccidere Hitler messi in atto, ma non per ragioni “democratiche”, da settori dell’esercito tedesco.
    Successivamente, nel corso dello stesso secolo, la “democrazia” statunitense sostenne vari golpe contro altre “democrazie” (Cile, Argentina, ecc.) – oltre alla guerra del Vietnam e di Corea- mentre le sue sorelle democratiche europee menavano le mani in giro per il mondo (Grecia, Algeria e quanto altro).
    Insomma, voglio semplicemente dire che la parola “democrazia” – soprattutto nella sua declinazione novecentesca – non mi incanta per nulla. E’ meglio parlare di lotta di classe e dei perdenti e dei vincitori di questa, o di politica di potenza dei vari stati nazionali, del predominio militare statunitense ecc: sono cose più concrete.
    Però – ma si era in un altro secolo – almeno una prova di se stessa la democrazia la diede e mi riferisco alla liberazione degli schiavi decisa dalla Convenzione ( caso isolato nella storia umana, almeno nei tempi moderni, a quanto ne so). Ma si trattava di una Rivoluzione. Forse la domanda è se la democrazia, nel senso originario del termine, sia di casa solo in quelle particolari epoche storiche in cui si decide, fra lotte feroci e terribili guerre civili, quale parte del popolo ( o quale classe, o classi) debba prevalere sulle altre e si esibiscono, ma in modo estremante pratico oltre che teorico, le ragioni di questo prevalere. Per quanto ne so, abbiamo solo due date in cui ciò è avvenuto: 1789, 1917.

  2. Grazie allora ad Alessandro Tosolini per averci aiutato ad intenderci, e a farci incontrare su un punto fermo, un NO all’avanzata del Simulacro del Nuovo, un possente No al nefasto progetto di un governo che è un’incarnazione esemplare dello SPETTACOLO INTEGRALE… E però, caro Grattacielo, caro Alessandro e cari tutti, se allarghiamo un po’ lo sguardo oltre i confini nazionali, forse dovremmo iniziare se non altro a paventare, data la recentissima novità planetaria, che il solstizio invernale temuto da Humphrey Chimpden Earwicker alias En Ny Hermann (a cui non ho fatto in tempo a rispondere) è forse già iniziato da un pezzo: un processo di ibernazione che non coinvolge soltanto vari esemplari della nobilissima specie Magna Charta Libertatum, ma altresì’ i processi di soggettivazione e formazione delle coscienze, l’amministrazione della salute pubblica, la produzione (addomesticata) di discorso e la regolamentazione del regime delle rappresentazioni … Non so se sia possibile una vera resistenza a questo progressivo intensificarsi dell’ibernazione, ma se non iniziamo ad ammettere che essa è perlomeno in corso (in forme ancora in parte o tutte da decodificare) come faremo a pensare di resistervi (almeno con il sapere) in nome dell’idea che un altro mondo è possibile?

  3. Non preoccuparti natjus00, ti sapremo aspettare. Un immenso grazie per il tuo servizio e per la tua disponibilità sempre.
    Stefy

  4. Ciao a tutti,
    ho letto poco tempo fa un articolo per me illuminante sulla piega che ha preso la società (capitalista) in cui viviamo, già da molti anni, e sulla sostanziale progressiva irrilevanza della politica nei confronti delle elite finanziarie globali.

    http://pauperclass.myblog.it/2015/06/20/il-destino-delleuropa-era-gia-segnato-quarantanni-fa-alceste/

    Li si cita un discorso di Eugenio Cefis che “..apparve nel bimestrale L’Erba Voglio, sul numero 6 del giugno/luglio 1972, quale ‘supplemento pedagogico’, col titolo La mia Patria si chiama Multinazionale.
    Il responsabile del periodico era Piergiorgio Bellocchio, fratello del regista Marco, uno dei rarissimi epigoni del pensatore Pasolini.
    Bellocchio pubblicò integralmente il testo con l’aggiunta di commenti chiarificatori.
    Quelle pagine sono quasi introvabili; le ho trovate e scansionate. Potete scaricarle qui: ”

    http://www.mediafire.com/download/cwbaoghn25d2afu/Pasolini+e+Cefis.rar

  5. Buongiorno, vorrei essere aggiunto su mega, ma non so se questo è il luogo adatto, mi scuso per eventuali errori!

  6. Buonasera a tutti, volevo cogliere questa occasione per ringraziare, una volta di più, l’emerito NatJus per il lavoro unico che, da anni, porta avanti per rendere la cultura letteraria e filosofica etc, fruibile per noi internauti.
    Colgo altresì l’occasione per chiedere se in futuro saranno disponibili alcuni di questi titoli per me preziosi e ineludibili.
    Vladimir Jankélévitch – Il non-so-che e il quasi-niente
    Vladimir Jankélévitch – Da qualche parte nell’incompiuto
    Vladimir Jankélévitch – Il puro e l’impuro
    Vladimir Jankélévitch – La menzogna e il malinteso
    Vladimir Jankélévitch – Perdonare
    Karl Jaspers – Ragione e antiragione nel nostro tempo
    Karl Jaspers – Introduzione alla Filosofia
    Karl Jaspers – Piccola scuola del Pensiero filosofico
    Karl Jaspers – La bomba atomica e il Destino dell’uomo
    Karl Jaspers – Della Verità
    Karl Jaspers Hannah Arendt – Verità e umanità
    Karl Jaspers – Il male radicale
    Karl Jaspers – La fede Filosofia di fronte alla rivelazione
    Karl Jaspers – La filosofia dell’esistenza
    Karl Jaspers – Verità e Verifica Filosofare per la Prassi
    Vito Mancuso – Il Coraggio di essere liberi
    Vito Mancuso – Il Principio passione
    Vito Mancuso – Obbedienza e Libertà
    Vito Mancuso – La vita autentica
    Emanuel Levinas – Etica e Infinito
    Emanuel Levinas – Umanesimo dell’altro uomo
    George Bataille – Teoria della Religione
    George Bataille – L’Amicizia
    George Bataille – Il dispendio
    George Bataille – L’Impossibile
    George Bataille – La letteratura e il male
    George Bataille – L’esperienza interiore
    George Bataille – Il limite dell’utile
    George Bataille – La letteratura e il male
    George Bataille – Le Lacrime di Eros
    George Bataille – Il Labirinto
    George Bataille – L’anno solare
    Salvatore Natoli – Dizionario dei vizi e delle virtù
    Salvatore Natoli – La Felicità Saggio di Teoria degli affetti
    Salvatore Natoli – Salvezza senza Fede
    Salvatore Natoli – L’esperienza del Dolore – Le forme del patire nella cultura occidentale
    Salvatore Natoli – Il Cristianesimo di un non credente
    Salvatore Natoli – L’arte di meditare
    Salvatore Natoli – La verità del Corpo
    Salvatore Natoli – Progresso e Catastrofe Dinamiche della modernità
    Salvatore Natoli – Il cibo dell’Anima
    Salvatore Natoli – Il Buon uso del mondo
    Salvatore Natoli – Perseveranza
    Salvatore Natoli – I Nodi della vita
    Salvatore Natoli – La Fecondità della Virtù

  7. Buongiorno, vorrei chiedere l’accesso ai vostri preziosi consigli di lettura. Grazie (Nel caso il messaggio sia doppio, vi chiedo scusa: rinnovo il commento perché non vedo pubblicato il precedente).

  8. Se leggi l’inglese ti consiglio di pescare qui, se già non l’hai fatto:
    http://gen.lib.rus.ec/search.php?req=dream+lucid&open=0&res=25&view=simple&phrase=1&column=title
    Ovviamente ripeti la ricerca anche per i lemmi “dream” e “dreaming”, armandoti poi di pazienza.
    Inserendo poi “sogno” e il plurale puoi recuperare Freud, Hillman, Couliano, Eliade, messi a suo tempo a disposizione da Zovvo, Natjus e compagnia cantante nonché benefattrice.
    Non dimenticare il francese “songe” e plurale ma soprattutto il più promettente spagnolo “sueno”, dove vedo almeno un libro sul sogno lucido.

  9. scusate amici, è da 3 giorni che cerco di lasciare un commento sul sito per essere aggiunto, ma puntualmente ogni mio commento scompare non appena lo pubblico… non capisco cosa sto sbagliando. Se per caso riusciste a leggermi, VI PREGO AGGIUNGETEMIIIIIII Grazie!

  10. I nuovi richiedenti “asilo” abbiano pazienza e saranno esauditi non appena Natjus – e sopra lo ha scritto – avrà risolto i problemi di connessione. Vi esorto a leggere i post, almeno quelli scritti dal Blog Master!

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