August Strindberg – La sala rossa

La sala rossa

In un pomeriggio di maggio, il giovane Arvid Falk osserva, da un’altura, Stoccolma ai suoi piedi e scaglia la sua sfida contro la città, febbrile di traffici, manovre militari, animata dall’esercito del proletariato. La sua esperienza e quella di tutta una generazione d’intellettuali s’incontrano fino a creare un’opera quasi corale, un affresco che sottolinea, con spregiudicata modernità, la dissoluzione dei sentimenti e delle certezze del mondo ottocentesco, il coagularsi delle spinte romantiche anarchiche, l’aprirsi delle prspettive dello scientismo, dello scetticismo e del nichilismo.

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