Novembre è il mese più triste

Cari amici,  è destino che a novembre debba sempre succedere qualcosa di spiacevole:il mio pc purtroppo è fuori uso, e quel che è peggio non si conosce ancora l’entità del danno… mi sento davvero demoralizzato, essere bloccato nel pieno del più importante progetto mai intrapreso da ldb mi lascia l’amaro in bocca. Vorrei scusarmi con tutti coloro che non ho potuto ancora aggiungere all’archivio, vi prego di portare un po di pazienza. Il vecchio pc, come ricordete, fu un frutto che giunse a maturazione grazie alle vostre generose donazioni: sono sincero, sono molto combattuto nello scrivere quanto segue dopo appena due anni. Tuttavia lo farò: negli anni ldb ha dimostrato di essere una piattaforma sempre coerente coi suoi principi . Una condivisione libera e gratuita è l’idea che ci ha guidato fin dall’inizio, a differenza di altri canali.  Data la natura di questo blog, chiedere aiuto nel momento del bisogno è quasi naturale:  LDB è di tutti coloro che amano leggere e studiare. Se volete aiutarci in quest’ora buia,  potete farlo usando il solito link donazione in alto a destra . Grazie.   p.s. scrivendo da mezzi di fortuna non ho la possibilità di farlo spesso, per i prossimi aggiornamenti ci vorrà un po.  natjus

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Storie della Rivoluzione russa. Centenario Rivoluzione russa 1917-2017 – Sezione centrale

Скульптурная композиция
Piano del progetto

Cari amici di Ldb, eccoci finalmente arrivati all’acme, lo zenith di tutto il lavoro svolto in questi lunghi e faticosi mesi. Abbiamo cercato di proporvi una selezione quanto più possibile esauriente sull’argomento, e nonostante l’immensa bibliografia, abbiamo la presunzione di credere di esserci riusciti.
Mi permetto un piccolo inciso: nonostante siano qui presenti alcuni libri critici della Rivoluzione (Pipes, Flores ecc.) non sfuggirà l’intento partigiano di questa raccolta. Ed è un intento che mi preme rivendicare: di fronte a un evento del genere, che ha segnato, e segnerà la storia mondiale (ai suoi tempi Ciu En-lai disse che era finanche “troppo presto per giudicare la francese”,di rivoluzione, figuriamoci la russa), si può essere oggettivi solo fino a un certo punto. Non troverete pertanto in questa selezione testi quali il libro nero del comunismo, i volumi di Conquest e Pipes, per citare i più famosi di parte anglosassione, nè i Graziosi, i Cinnella,i Mieli ecc. per quanto riguarda la produzione italiana. La loro intepretazione è ormai senso comune in Occidente dalla caduta del comunismo, ed è proprio questo senso comune, che vede la storia della Rivoluzione  (e del comunismo) come una sorta di romanzo criminale – passatemi la citazione pop – che questa raccolta vuole contribuire a combattere. Vediamo gli odierni successori intellettuali di quel senso comune indignarsi per dei ritocchi a una fotografia e per qualche manciata di voti a casapound, mentre contemporaneamente procedono a una infame riabilitazione del regime vichysta: simili tartufi non possono trovare spazio su ldb.

Finito il pistolotto, passo ai ringraziamenti, dove dovrò per forza di cose essere ripetitivo: l’insostituibile compagno Grattacielo, come al solito, ne è il primo destinatario. Grazie inoltre all’amico apernod; a pierre, che da buon gesuita quale è ha convertito alcuni dei consigli di Grattacielo; ad aletinus, che come al solito ha fornito consigli di ottima qualità. Al Vate Zovvo, per il consiglio di Trotsky E grazie a tutti i sostenitori che con le loro donazioni hanno permesso la realizzazione di questo progetto unico nel panorama del web italiano. Per continuare a contribuire, o per chi volesse farlo per la prima volta, cliccare qui:

paypal-donazione

Mancano altre due sezioni, e le sorprese non sono certo finite qui: ogni aiuto è sempre benemerito.

Buone letture!

Natjus

Lev Trotsky – Storia della rivoluzione russa

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“Come Tucidide, Dante, Machiavelli, Heine, Marx, Herzen e altri pensatori e poeti, Trotsky ha raggiunto la sua maturità come scrittore solo in esilio, durante i brevi anni trascorsi all’isola di Prinkipo. I posteri lo ricorderanno come storico della Rivoluzione d’Ottobre e come suo dirigente. Nessun altro bolscevico ha о avrebbe potuto fornire un resoconto così grandioso e cosi splendido degli avvenimenti del 1917; e nessuno, tra i molti scrittori appartenenti ai partiti antibolscevichi, ha saputo presentare una replica adeguata ”. Questo giudizio del noto biografo di Trotsky — Isaac Deutscher — sintetizza il significato e il valore della Storia della rivoluzione russa, che l’oscurantismo staliniano ha cercato invano di cancellare dal novero dei grandi contributi della critica storica marxista. In realtà ancor oggi, a quasi cinquantanni dalla rivoluzione del T7, questa di Trotsky resta la ricostruzione piu esauriente e piu suggestiva del grandioso avvenimento. Il confronto accurato delle fonti, dei testi, dei documenti e la verifica sulla base di altri studi di quel periodo confermano la probità scientifica dell’autore; come è stato opportunamente segnalato, è significativo che nessuno dei dirigenti antibolscevici, che hanno grande parte in questa storia e che erano ancora in vita quando venne pubblicata, sia stato in grado di segnalare una sola scorrettezza della ricostruzione degli avvenimenti. E nessun rilievo su questo piano ha potuto essere fatto neppure dagli storici dei piu diversi indirizzi che si sono occupati di quegli anni. Esempio di magistrale applicazione del metodo storico marxista, la Storia della rivoluzione è al tempo stesso la manifestazione più alta delle doti letterarie del suo autore, definito dal suo biografo “nella sua generazione, il più grande maestro della prosa russa”.

Edward H. Carr – Il socialismo in un solo paese. La politica interna 1924-1926

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Autentico monumento della storiografia contemporanea, la grande ricerca che Ed­ward H. Carr va dedicando alla Russia sovietica, si arricchisce di un nuovo, es­senziale capitolo, entra nel cuore della vicenda, quegli anni 1924-26 -che «rap­presentarono una cruciale svolta critica e impressero al regime rivoluzionario, nel buono e nel cattivo, la sua direzione decisiva».
La scena è quella dell’«interregno» aper­to dalla scomparsa di Lenin. Su di essa si battono per la leadership del paese Zi nov’ev, Kàmenev, Bucharin, Trockij e Stalin, colti dal Carr in una serie di inci­sivi ritratti. Accanto ai protagonisti, i problemi che sono al centro della vita po­litica ed economica: l’industria, l’agricol­tura, la scuola, le trasformazioni della classe operaia, il dibattito sulla letteratu­ra, i rapporti con la Terza Internaziona­le, l’ampliarsi della burocrazia che giun­ge a controllare completamente il parti­to e la macchina governativa.
Carr conferma in queste pagine le sue doti migliori: la capacità di cogliere il dato importante in una sterminata mas­sa di documenti, la profondità dell’ana­lisi, e il suo serrarsi in una sintesi magi­strale. Il quarto volume di questa Storia affronterà la politica estera, negli stessi anni 1924-26.

Edward H. Carr – Il socialismo in un solo paese. La politica estera 1924-1926

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Il presente volume completa e concludelIo studio dedicato al Socialismo in un solo paese, terza sezione della Storia del­la Russia sovietica di E. H. Carr. Vengo­no qui esaminati, sulla base di un vastis­simo materiale documentario in parte inedito, i problemi di politica estera del nuovo Stato sovietico, caratterizzata ne­gli anni della Nep dalla détente col mon­do capitalistico. La prima parte del libro tratta delle relazioni con i grandi Stati dell’Occidente (Francia, Gran Bretagna, Germania), la seconda parte esamina la politica orientale delPUrss, e il proble­ma-chiave dei rapporti con la Cina e la rivoluzione cinese.
Strettamente legata al quadro della po­litica estera, è la ricostruzione compiuta dal Carr dell’attività del Komintern e dei partiti che ad esso facevano capo. Le re­lazioni con i partiti comunisti stranieri rappresentano una parte essenziale nella strategia difensiva dell’Urss in questi an­ni. Movendo da tale considerazione il Carr studia perciò particolareggiatamen­te le vicende interne dei singoli partiti e giunge a darci il quadro fino ad oggi piu completo della storia della Terza Inter­nazionale.

Edward H. Carr – 1917. Illusioni e realtà della rivoluzione russa

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Edward H. Carr ha raccolto in questo volume una decina di saggi, recensioni e articoli sulla rivoluzione russa e la società sovietica scritti e pubblicati in varie occasioni nel corso degli ultimi anni. I lettori di Carr ritroveranno in queste pagine la stessa ricchezza analitica e lo stesso vigore sintetico che caratterizzano la sua monumentale Storia della Russia sovietica. I saggi più rilevanti del volume – Il posto nella storia della rivoluzione russa (scritto in occasione del cinquantenario della rivoluzione d’Ottobre), L’utopia bolscevica (dedicato all’Abc del comuniSmo di Bucharin e Preobraženskij ), La rivoluzione dall’alto e la via alla collettivizzazione (sulla brusca svolta compiuta da Stalin nel 1929 riguardo alla politica agraria), Riflessioni sull’industrializzazione sovietica ( sul modello di sviluppo economico adottato nell’Urss dopo la presa del potere) – sono altrettanti esempi della straordinaria capacità di Carr di enucleare e mettere a fuoco in poche pagine temi, problemi e svolte cruciali della storia contemporanea. Le qualità di «ritrattista» di Carr risaltano nell’articolo su Rosa Luxemburg e nella recensione a Deutscher, che costituisce in realtà un notevole saggio su Trockij.

W. H. Chamberlin – Storia della rivoluzione russa Vol. II Gli esordi della dittatura del proletariato

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Condotto da Lenin, il partito bolscevico ha vinto. Ma la fondazione di una società socialista doveva far fronte a due avversari: quello esterno, che più tardi Stalin chiamerà « l’assedio dei paesi capitalisti »; quello interno, col­legato al paradosso di una rivoluzione esplosa in un paese arretrato, con numerose e grevi sopravvivenze feu­dali. Intanto la guerra torna a divampare all’interno, sca­tenata dalla controrivoluzione e dai suoi fautori anche stranieri: sono le grandi campagne dell’Armata Rossa contro le Armate Bianche; sono i sanguinosi, dilaganti episodi del terrore di massa pro e contro il bolscevismo.