Vernon Lee – Dionea e altre storie fantastiche

Dionea e altre storie fantastiche di [Lee, Vernon]

In questi racconti troviamo un fervore sensuale investito nel rinvenire un passato dal fascino magnetico.
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Vernon Lee – Genius Loci

Genius Loci di [Lee, Vernon]

Il fascino del paesaggio e delle città italiane ed europee: Vernon Lee incanta raccontando antichi borghi e territori plasmati da civiltà secolari. Luoghi densi di miti, di divinità, di entità misteriose che non hanno perso la loro anima.

Vernon Lee – L’avventura di Winthrop

“Quella sera a villa S. tutti gli amici intimi sapevano che Julian Winthrop era un tipo strano, ma sono certo che nessuno dei presenti si sarebbe aspettato di assistere ad un evento così singolare come quello che accadde il primo mercoledì dello scorso mese di settembre. Winthrop era stato un assiduo frequentatore della villa della Contessa S. fin dal suo arrivo a Firenze e più stavamo con lui e più restavamo affascinati dal suo bizzarro carattere. Nonostante la giovane età, rivelava un autentico talento per la pittura, ma i conoscenti più stretti erano concordi nel ritenere che il suo ingegno non lo avrebbe portato a nulla.”

Roberto Bolaño – Lo spirito della fantascienza

Lo spirito della fantascienza di [Bolaño, Roberto]

I lettori di Bolaño l’hanno capito da tempo: l’universo narrativo di questo autore (oggetto di un culto fervido quanto ormai diffusissimo) è simile a una ragnatela, a un labirinto, alla mappa di un’isola misteriosa, a una galleria degli specchi come quella della “Signora di Shanghai”, a una scacchiera, a un campo gravitazionale – o a un complesso organismo vivente. In ogni suo libro, infatti, quasi in ogni sua pagina, vi sono tracce, indizi, sintomi che rimandano ad altro, a qualcosa che era già – o che sarebbe poi stato – presente in altri libri. Qui, sullo sfondo di una Città del Messico concretissima e fantasmatica al tempo stesso, assistiamo all’iniziazione alla vita e all’amore di «un goffo poeta di ventun anni», «un nuovo arrivato piuttosto pretenzioso», il quale divide una stanza sul tetto con un giovanissimo scrittore che non esce mai di casa, vede topi mutanti sul soffitto e scrive lettere liriche e deliranti ad autori nordamericani di fantascienza. Un filo narrativo al quale (come sempre in Bolaño) se ne intrecciano altri: le lezioni radiotrasmesse del responsabile dell’Accademia della Patata di Santa Bárbara, scene della seconda guerra mondiale, aneddoti su altri scrittori… In questo libro – che è in sé stesso un rito di iniziazione, e un ritratto dell’autore da giovane – la scrittura di un Bolaño non ancora trentenne è letteralmente sfrenata: un fuoco d’artificio di effetti speciali, apparizioni, visioni, allucinazioni, sogni psichedelici e scene surreali – quasi una scrittura «in acido». E invece gli appunti che troviamo in appendice al volume rendono conto dell’intenso e meditato lavoro di messa a punto dell’architettura del romanzo.

Requiem per un nano

bront

Cari amici di LDB, tra qualche giorno uscirà una piccola infornata mista, un po’ di narrativa, saggistica ecc. per spezzare il ritmo del progetto rivoluzionario (da mesi i miei sogni terminano in -ovic o meglio in -ovič… .)

L’Italia sprofonda nella più turpe ignoranza mentre noi continuiamo appassionatamente le nostre attività, piccine e modeste che però ci hanno dato, ci danno (e spero daranno anche in futuro) sempre soddisfazione.

In questi ultimi giorni un sito che chi segue ldb conosce bene ma di cui non farò il nome, tristemente noto per mettere vergognosamente a profitto i frutti del duro lavoro altrui (vantandosene, per giunta!) “è chiuso da ieri perchè stanno cancellando e bloccando tutti gli utenti ,poi chi deciderà di pagare il pizzo verrà di nuovo aggiunto! E’ chiaro come il sole.“, usiamo le parole dei loro stessi affezionatissimi followers.

Vedete cari amici, caro multinick brontolo, comprendete adesso la differenza di stile, di aspirazioni, di valori tra LDb e i succitati ex onanisti? Tutti voi che che in passato avete suggerito l’incestuoso appeasement tra noi e loro perché “in fondo portate avanti lo stesso lavoro di diffusione della cultura, solo con mezzi diversi”, non avete nulla da dire di fronte a questa vergognosa cresta? Dopo aver imbottito il proprio sito di pubblicità, pop e up e dulcis in fundo, (diamo sempre la parola ai loro ammiratori)  “cliccavamo su pubblicità continue che contenevano anche siti porno…uno schifo considerando che ognuno di noi non va certo a scaricare un libro di nascosto.” hanno il coraggio di chiedere direttamente denaro ai loro followers. O paghi o sei fuori. E se i soldi non li hai, pazienza e arrivederci.

DASOLA(clicca sul banner per sostenere! )

No, immagino non abbiate nulla da dire. Perché purtroppo il popolo del web è ancora troppo immaturo per cogliere le differenze di visione tra le due esperienze. In fondo l’obiettivo è solo scaricare senza avere alcuna responsabilità, tanto poi chiuso un sito se ne fa un altro e via di seguito all’infinito: nello stigmatizzare l’atteggiamento menefreghista dell’utenza debbo essere solidale con gli ex onanisti (ma non si facciano ipocritamente scudo con i nebulosi “costi di manutenzione” dato che, parole loro, la pubblicità molesta serviva proprio a quello scopo). A ben vedere però ha poco senso generalizzare: si raccoglie ciò che si è seminato. Abituando le persone a non chiedere mai l’origine del materiale condiviso e chi ne è l’autore si finisce per creare un esercito di “scaricatori” passivi pronti ad abbandonare la barca alla minima falla/difficoltà.

Ladri di Biblioteche manterrà i suoi archivi sempre aperti al pubblico, però una cosa deve essere chiara: più utenti contribuiscono, meglio è. C’è molto da fare: mantenimento in vita del sito e suo progressivo miglioramento, potenziamento degli archivi, revisione del materiale già pubblicato ecc. ecc.  Un servizio come il nostro non cade dal cielo, ma come ripeto sempre, cela impegno, impegno spesso ignoto a chi si limita a cliccare e scaricare, e ha i suoi costi, in termini di tempo, fatica e denaro. Bisogna disintossicarsi dalla cultura del gratuito, se davvero si vuole essere indipendenti e liberi.

In ultimo vi consiglio, anche quando non escono infornate, di tenere sempre sotto controllo la cartella amici di LDB, che è in costante aggiornamento: ringrazio tutti coloro che contribuiscono ad arricchirla giorno dopo giorno.

Alla prossima e buone letture

Natjus

Intermezzo cultural-letterario: Parte Seconda. Centenario Rivoluzione russa 1917-2017 – Sezione culturale

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Cari amici di Ladri di Biblioteche,

siamo giunti alla fine della sezione cultural-letteraria del nostro progetto per celebrare i cento anni della Rivoluzione russa. Una sezione, o sotto-sezione, che dir si voglia, particolarmente eterogenea: e non poteva essere altrimenti visto il vasto ambito, letterario e temporale, toccato.

Mi preme ringraziare, come al solito, in primis il compagno grattacielo, senza il quale buona parte della sezione non avrebbe visto la luce; poi aletinus (torna, sta casa aspetta a te 🙂 ) e pierre (purtroppo) per il Sinjavski e per uno dei Lo Gatto; l’archivio Lukàcs italiano, vera miniera, per il libro del maestro ungherese dedicato alla letteratura sovietica.

Se avete apprezzato, e volete sostenere il progetto di LDB, potete farlo donando a questo link donazione:

paypal-donazione

P.s. LDB continua fieramente i suoi lavori in un’Italia dove si sta perdendo il più elementare senso del pudore e dove non si ha più paura di esprimersi in questi termini:

http://www.corriere.it/scuola/secondaria/18_gennaio_30/confindustria-ragazzi-se-volete-lavorare-non-studiate-polemica-44568774-05b1-11e8-b2bd-b642cbae90d8.shtml

Altro che astrofisici e glottologi. Ragazzi, «studiate» da operai. Niente università, niente liceo, per carità: percorsi di studio che alla fine, oltre al «pezzo di carta» e al titolo di «dottore», vi daranno poco o nulla. Se volete trovare lavoro, puntate su mestieri sicuri: operai specializzati, tecnici esperti nei servizi alle aziende, addetti agli impianti e ai macchinari. Il consiglio «orientativo» arriva ai ragazzi nientemeno che da Confindustria. È stato Mauro Gola, presidente della sezione di Cuneo dell’associazione degli industriali, a scrivere nei giorni scorsi una lettera aperta ai genitori che in queste ore sono alle prese con le iscrizioni dei propri figli alle scuole superiori. Suscitando polemiche a livello nazionale. La scelta giusta, suggerisce Confindustria ai ragazzi che stanno cercando di capire che cosa faranno, chi saranno da «grandi», non può essere frutto di voli pindarici che «danno più importanza ad aspetti emotivi e ideali piuttosto che all’esame obiettivo della realtà». Inutile seguire sogni e passioni.

Consiglio a tutti la lettura di quella infame missiva: il tono minaccioso (fate così come vi dico altrimenti vi attende tutta la “crudezza” del mondo del lavoro) non lascia spazio a dubbi circa intenzioni e auspici del padronato italiano. Noi, nel nostro piccolo, e seguendo Gramsci, invitiamo tutti a studiare, studiare, studiare e a farlo servendosi anche, ma non solo, dei servizi del nostro blog.

Buone letture. Alla faccia loro

 

Guido Carpi – Storia della letteratura russa. Volume II. Dalla Rivoluzione d’Ottobre a oggi

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Dopo la cesura storica operata nell’ottobre 1917 dalla rivoluzione bolscevica, la letteratura russa prosegue in una dialettica di rottura e di continuità con la tradizione, per suddividersi in tre sottosistemi: la letteratura ufficiale, quella “sotterranea” (poi samizdat) e quella dell’emigrazione. La crisi dell’esperimento sovietico, nel 1991, ha segnato un altro punto di svolta e ha innescato un processo di ulteriore ridefinizione tuttora in corso. Nel ripercorrere l’attività di grandi scrittori, come Bulgakov e Platonov, Achmatova e Pasternak, Gvetaeva e Nabokov, e di altri meno conosciuti, il volume presta un’attenzione particolare agli avvenimenti storici e alla temperie culturale nel cui orizzonte sono nati i capolavori dell’ultimo secolo. Ampio spazio è dato anche al teatro, alle arti figurative e alla cultura di massa.