Edward H. Carr – 1917. Illusioni e realtà della rivoluzione russa

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Edward H. Carr ha raccolto in questo volume una decina di saggi, recensioni e articoli sulla rivoluzione russa e la società sovietica scritti e pubblicati in varie occasioni nel corso degli ultimi anni. I lettori di Carr ritroveranno in queste pagine la stessa ricchezza analitica e lo stesso vigore sintetico che caratterizzano la sua monumentale Storia della Russia sovietica. I saggi più rilevanti del volume – Il posto nella storia della rivoluzione russa (scritto in occasione del cinquantenario della rivoluzione d’Ottobre), L’utopia bolscevica (dedicato all’Abc del comuniSmo di Bucharin e Preobraženskij ), La rivoluzione dall’alto e la via alla collettivizzazione (sulla brusca svolta compiuta da Stalin nel 1929 riguardo alla politica agraria), Riflessioni sull’industrializzazione sovietica ( sul modello di sviluppo economico adottato nell’Urss dopo la presa del potere) – sono altrettanti esempi della straordinaria capacità di Carr di enucleare e mettere a fuoco in poche pagine temi, problemi e svolte cruciali della storia contemporanea. Le qualità di «ritrattista» di Carr risaltano nell’articolo su Rosa Luxemburg e nella recensione a Deutscher, che costituisce in realtà un notevole saggio su Trockij.

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W. H. Chamberlin – Storia della rivoluzione russa. Vol. I Dalla liberazione dei servi al febbraio di Kerenskij

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La Storia della Rivoluzione russa ( 1935) è il risultato di un diretto lavoro di indagine, compiuto da Chamberlin in URSS, dove dieci anni di permanenza (1922-1932) gli permisero di esaminare documenti, archivi e mate­riali che oggi egli ritiene quasi del tutto inaccessibili. La prima parte dell’opera ricostruisce con fedeltà sto­rica e vivace scatto narrativo il lungo, drammatico an­tefatto dei giorni d’Ottobre 1917: dalle inquiete e con­traddittorie riforme ottocentesche alla precoce insurrezio­ne del 1905, dal sanguinoso declino dello zarismo alla vigilia del balzo che portò i bolscevichi al potere.

W. H. Chamberlin – Storia della rivoluzione russa Vol. II Gli esordi della dittatura del proletariato

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Condotto da Lenin, il partito bolscevico ha vinto. Ma la fondazione di una società socialista doveva far fronte a due avversari: quello esterno, che più tardi Stalin chiamerà « l’assedio dei paesi capitalisti »; quello interno, col­legato al paradosso di una rivoluzione esplosa in un paese arretrato, con numerose e grevi sopravvivenze feu­dali. Intanto la guerra torna a divampare all’interno, sca­tenata dalla controrivoluzione e dai suoi fautori anche stranieri: sono le grandi campagne dell’Armata Rossa contro le Armate Bianche; sono i sanguinosi, dilaganti episodi del terrore di massa pro e contro il bolscevismo.

W. H. Chamberlin – Storia della rivoluzione russa. Vol. III Come Lenin giunse alla NEP

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Questo terzo volume risponde a una domanda che oggi ,mcora, dopo mezzo secolo, può sembrare plausibile: co­me si spiega che la ristretta minoranza dei bolscevichi sia riuscita a conservare il potere? In pochi anni, il « comunismo di guerra » aveva logorato il paese, esaspc­rnto gli animi. Serpeggiava dovunque la rivolta, che cul­minò nell’insurrezione dei marinai di Kronstadt, l’isola fortifìcata nelle vicinanze di Pietrogrado ( febbraio 1921). Fu allora che Lenin maturò il nuovo piano di politica economica, la NEP. E le sorti dell’URSS, pur con le drammatiche vicende future, furono assicurate.

Stalin, Gor’kij, Molotov, Vorosilov, Kirov, Zdanov – Storia della Rivoluzione Russa Vol. II – Dalle giornate di luglio all’ottobre 1917 [LDB]

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L’opera che presentiamo nella prima completa traduzione italiana risale — come indicano i nomi dei componenti il comitato redazionale che presiedette originariamente alla sua realizzazione — al periodo di ormai consolidato potere sovietico in Russia che vide dopo il transitorio periodo della Nep un profondo rinnovamento della società e della vita russa e la riorganizzazione radicale delle istituzioni culturali. In particolare gli studi storici ebbero impulso grandissimo dalla vittoria del marxismo, non senza tuttavia risentire dell’oscillare delle impostazioni ufficiali (ricordiamo per esempio la polemica sull’indirizzo che faceva capo a Pokrovskij, rimproverato di sostituire alla concretezza della ricostruzione storiografica astratte definizioni di costruzioni socio-economiche, talché nel 1934 il partito bolscevico statuiva nuove norme che in definitiva rimettevano gli studi storici nel solco della grande tradizione storiografica nazionale).
Dell’evento centrale della storia russa, e non solo russa, di questo secolo intendiamo qui offrire una ricostruzione che possa servire come una fonte da affiancare ad altre opere di diversa impostazione — da Trotzkij a Chamberlin a Carr — già a disposizione del lettore italiano. Si tratta di una narrazione amplissima e vivacissima che va dal principio della guerra mondiale alla conclusione della guerra civile. L’opera originale — in cinque grossi volumi, di cui il primo usci nel 1936 e l’ultimo nel 1960 — è infatti intitolata Storia della guerra civile. Diamo per ora la traduzione dei volumi che concludono la narrazione con l’instaurazione del potere sovietico

Stalin, Gor’kij, Molotov, Vorosilov, Kirov, Zdanov – Storia della Rivoluzione Russa Vol. III – Le giornate d’ottobre a Pietrogrado

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L’opera che presentiamo nella prima completa traduzione italiana risale — come indicano i nomi dei componenti il comitato redazionale che presiedette originariamente alla sua realizzazione — al periodo di ormai consolidato potere sovietico in Russia che vide dopo il transitorio periodo della Nep un profondo rinnovamento della società e della vita russa e la riorganizzazione radicale delle istituzioni culturali. In particolare gli studi storici ebbero impulso grandissimo dalla vittoria del marxismo, non senza tuttavia risentire dell’oscillare delle impostazioni ufficiali (ricordiamo per esempio la polemica sull’indirizzo che faceva capo a Pokrovskij, rimproverato di sostituire alla concretezza della ricostruzione storiografica astratte definizioni di costruzioni socio-economiche, talché nel 1934 il partito bolscevico statuiva nuove norme che in definitiva rimettevano gli studi storici nel solco della grande tradizione storiografica nazionale).
Dell’evento centrale della storia russa, e non solo russa, di questo secolo intendiamo qui offrire una ricostruzione che possa servire come una fonte da affiancare ad altre opere di diversa impostazione — da Trotzkij a Chamberlin a Carr — già a disposizione del lettore italiano. Si tratta di una narrazione amplissima e vivacissima che va dal principio della guerra mondiale alla conclusione della guerra civile. L’opera originale — in cinque grossi volumi, di cui il primo usci nel 1936 e l’ultimo nel 1960 — è infatti intitolata Storia della guerra civile. Diamo per ora la traduzione dei volumi che concludono la narrazione con l’instaurazione del potere sovietico