Evgenij Evtusenko – Autobiografia precoce

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Scritta a Parigi, in una settimana di passione — o, come doveva dire Evtušenko quindici giorni più tardi, a Mosca, “ in un momento di sventatezza ” (che, a pensarci bene e conoscendo il tipo, ha tutta l’aria d’uno sberleffo mica male, piuttosto che d’un atto di sottomissione) — col fervore di chi mette le carte in tavola e vuol dire tutto in un colpo solo, questa Autobiografia precoce è un documento veramente straordinario di quella che è stata la Russia negli ultimi vent’anni, vista con gli occhi di un ragazzo che impara sui marciapiedi di una delle più grandi città del mondo a farsi largo nella vita, a colpi di pugni e di verità. Ed è anche qualcosa di ben diverso dalle sofisticate Memorie di Ehrenburg o dell’elegiacoSaggio autobiografico di Pasternak: qui la scoperta della cultura e la scoperta del mondo sono fatte nello stesso momento, in drammatica contemporaneità: il fascino degli ideali rivoluzionari e il ricordo confuso del nonno, le parole di Lenin e quelle della madre, la dissoluzione dell’unità familiare e il crollo del regime autoritario, le gazzarre di strada e la disperata volontà di sopravvivenza degli artisti non conformisti, l’amore e l’ebbrezza della lotta ideologica, tutto avviene in modo mischiato e confuso; gli antisemiti vengono al cinema con noi, gli effetti della tirannide si sperimentano sulla carne, lo stalinismo è una cosa che si vede.

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Elias Canetti – La lingua salvata. Storia di una giovinezza (1905-1921)

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Fin dal suo apparire, nel 1977, questa «storia di una giovinezza» è stata accolta da molti come un «classico immediato», uno di quei libri destinati a restare, che coinvolgono profondamente ogni specie di lettori. Con la sua prosa limpida, tesa, vibrante in tutti i particolari, Canetti è qui risalito ai suoi ricordi più remoti, cercando di ritrovare nella propria vita quella difficile verità che solo il racconto può dare. Dopo aver vagato per decenni fra migliaia di miti, di fiabe, di trame, si è rivolto a quell’unica storia che per ciascuno di noi è la più segreta ed enigmatica: la propria.

Elias Canetti – Il frutto del fuoco. Storia di una vita (1921-1931)

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La realtà tumultuosa e febbrile degli anni Venti, fra la Vienna di Kraus e la Berlino di Brecht – un periodo in cui «ciò che si abbatteva sugli uomini era più che un grande disordine, erano come tante esplosioni quotidiane». L’educazione sentimentale e intellettuale di uno scrittore che ha sempre voluto e saputo «tenere unito ciò che si frantumava in mille schegge».

Louis Althusser – L’avvenire dura a lungo

cover[…] In tal senso, questi due testi autobiografici vanno naturalmente e, diciamolo, d’autorità, a prender posto, e un posto essenziale, nell’opera di Louis Althusser. E soltanto la lettura – inevitabilmente plurale, contraddittoria, che ne sarà fatta – ci dirà quali rivolgimenti essi avranno provocato nell’opera stessa e nel modo di avvicinarla, senza che sia ancora possibile prevedere il senso e l’ampiezza di simili rivolgimenti.

Consiglio ispirato da ? [non ricordo chi lo consigliò su Scribd, si faccia vivo su questo post e inserirò i giusti crediti]

Benvenuto Cellini – Vita [Epub – Mobi]

coverL’autobiografia di Benvenuto Cellini, artista tra i maggiori del nostro Cinquecento, non è solo un documento prezioso per la storia di quegli anni, ma un vero capolavoro di narrativa. Il suo autore, geniale e irrequieto, iniziò a scriverla per rivalutare se stesso agli occhi del suo mecenate Cosimo I de’ Medici: ben presto, però, la motivazione originaria si arricchisce grazie al gusto strepitoso per gli episodi e gli aneddoti e a una prosa piena di umori e invenzioni linguistiche. E la personalità di Cellini, tra titanismo e depressione, ricerca del bello e attrazione per il triviale, si scolpisce nella nostra memoria.In questa edizione viene riproposta al lettore l’innovativa interpretazione della Vita di Ettore Camesasca.