Gian Piero Brunetta – Guida alla storia del cinema italiano: 1905-2003

Guida alla storia del cinema italiano

La storia del cinema italiano è una «storia grande» che in piú momenti ha orientato e modificato il corso del cinema mondiale. Una storia che ha modificato in maniera profonda i modi narrativi, stilistici, espressivi e produttivi di molte cinematografie e che oggi va studiata in una nuova ottica comparatistica, potendo contare su fonti filmiche in una misura inimmaginabile solo pochi anni fa. Questo volume è diretto prima di tutto agli studenti che si accostano al cinema italiano e desiderano acquisirne una visione generale rigorosa, documentata e ad ampio spettro. Lo studente è condotto su un territorio articolato, in cui ha modo di prendere contatto con i fenomeni produttivi e divistici, i legami culturali, le influenze attive e passive nei confronti delle altre cinematografie, l’alto livello artigianale delle forze che lavorano al nostro cinema, e alle quali si deve una parte non trascurabile della sua grandezza. Dopo aver portato a termine, nei primi anni ottanta, una monumentale storia del cinema italiano e aver tentato in successivi studi di legare il cinema alla storia d’Italia, Gian Piero Brunetta offre ora, del suo campo di ricerca, una «sintesi distesa» del tutto nuova, che contiene le informazioni necessarie e aggiornate sullo stato degli studi, insegna ad accostarsi alla storia come problema, senza privarsi del piacere di viaggiarvi all’interno nella forma del racconto, e ad amare infine il cinema italiano per la sua grandezza, la sua forza e la sua fragilità strutturale, ma piú di tutto per quello spirito unitario che ha contribuito a farne l’«arte guida» italiana del Novecento.

Tatti Sanguineti – Il cervello di Alberto Sordi. Rodolfo Sonego e il suo cinema

il cervello di alberto so...
 “Questo è un libro sul cinema come abitualmente non se ne leggono, per la semplice ragione che non ne vengono scritti. Parte da lunghe conversazioni fra Tatti Sanguineti e uno dei personaggi forse meno noti, ma più singolari e influenti del cinema italiano nel periodo d’oro: Rodolfo Sonego, sceneggiatore di tutti i film maggiori di Alberto Sordi, dal ‘Vedovo’ a ‘Una vita difficile’ allo ‘Scopone scientifico’. Ricostruisce, attraverso la rievocazione di volta in volta malinconica, sorridente, abrasiva, feroce di Sonego, molte delle vicende accadute in quell’immane circo le cui attrazioni erano la Mangano, la Lollo o Laura Antonelli, i cui domatori potevano chiamarsi Carlo Ponti o Federico Fellini, e il cui impresario occulto, ben nascosto dietro le quinte, era il suo primo censore: Giulio Andreotti. Lascia intendere come, di qualsiasi viaggio in Italia, una lunga sosta nel cervello di Alberto Sordi continui a essere una tappa estremamente formativa. Ma soprattutto, una battuta dopo l’altra, ci racconta un cinema molto diverso, e molto più sontuoso, di quello che vediamo in sala: una colossale fantasmagoria di aneddoti, chiacchiere a notte fonda in stadi decrescenti di lucidità, fantasticherie su film da fare, sceneggiature per film mai fatti, rulli perduti e fortunosamente ritrovati, scene tagliate e poi, miracolosamente, ricomparse.”

Werner Herzog – La conquista dell’inutile

cover

Un libro affascinante, filosofico e poetico, di grande interesse per tutti gli appassionati di cinema e non solo che contiene il lungo diario tenuto da Herzog durante i due anni e mezzo di riprese del suo film-capolavoro Fitzcarraldo nella giungla amazzonica tra il giugno 1979 e il novembre 1981. Protagonista di queste pagine è, come nel film, da un lato Klaus Kinsky, dall’altro la lussureggiante foresta pluviale con le sue popolazioni di indios. Nel descrivere la quotidianità dell’impresa il regista arriva a ripensarsi come artista e come uomo, lasciandoci riflessioni sul ruolo dell’arte, sul concetto di civilizzazione, sul senso della violenza e sull’ineluttabile crudeltà della natura.

Frederic Raphael – Eyes Wide Open. Nel racconto dello sceneggiatore di Eyes wide shut l’ultima occasione per ascoltare «In diretta» la voce di Stanley Kubrick

cover

Alla vigilia dell’uscita del suo ultimo film, “Eye Wide Shut”, lo sceneggiatore di Kubrick racconta in un libro “in presa diretta” il punto di vista sul cinema e sul mondo di uno dei massimi registi contemporanei.

Consiglio a cura di Flextime.

Samuel Beckett – Film

coverFilm, girato a New York nell’estate del 1964 sotto la direzione di Alan Schneider e interpretato da Buster Keaton, rappresenta l’unica sortita di Samuel Beckett in campo cinematografico. Si tratta in realtà di un film assai particolare, interamente muto tranne un sommesso «ssh» iniziale, tutto centrato sul tentativo del protagonista di sfuggire ad ogni percezione, tentativo destinato fatalmente a fallire in quanto non è possibile liberarsi dalla percezione di sé. Beckett annota minuziosamente indicazioni di lavoro, suggerimenti per la regia, a cui premette un breve inquadramento sul tema di fondo. A complemento di questa sceneggiatura, il racconto del regista ci aiuta a penetrare nelle difficoltà di realizzazione di un testo così particolare. Le brevi commedie che seguono Film sono state tutte composte, tranne Il vecchio motìvetto, nel 1984, ed illustrano gli ultimi sviluppi della ricerca beckettiana, volta ad una sempre maggiore autonomia dalle mediazioni della parola.

Consiglio a cura di Flextime.

Daniela Angelucci – Deleuze e i concetti del cinema [Pdf scan]

coverSul rapporto tra cinema e filosofia, oggi sempre più analizzato e frequentato, Gilles Deleuze si era pronunciato già nella prima metà degli anni Ottanta, scrivendo due testi ancora oggi molto attuali e discussi. Soltanto la filosofia, egli afferma, può arrivare a “costituire i concetti del cinema stesso”. Ripercorrendo questi concetti, dieci in tutto, ed evitando, come diceva lo stesso Deleuze, la doppia ignominia dell’eccessiva erudizione e di un’esagerata familiarità, questo libro intende ricostruire i contenuti e l’atmosfera del suo pensiero sul cinema. Senza rinunciare a proporre, a partire dalle categorie filosofiche deleuziane, letture di particolari autori e di film significativi.

Grazie a Mitzicat per questa scansione.