John Holloway – Cambiare il mondo senza prendere il potere . Il significato della rivoluzione oggi

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Partendo dalla constatazione di diffusi movimenti di disobbedienza allo stato di cose presenti, John Halloway, professore e ricercatore presso l’Università Autonoma di Puebla, si sofferma ad analizzare come questo fenomeno diffuso – ad esempio il caso dell’Argentina, della Bolivia e l’esperienza zapatista – possa trasformarsi in un cambio sociale radicale della materialità dell’esistente.

Domenico Losurdo – Il marxismo occidentale. Come nacque, come morì, come può rinascere

Nato nel cuore dell’Occidente, con la Rivoluzione d’Ottobre il marxismo si è diffuso in ogni angolo del mondo, sviluppandosi in modi diversi e contrastanti. Contrariamente a quello orientale, il marxismo occidentale ha mancato l’incontro con la rivoluzione anticolonialista mondiale – la svolta decisiva del Novecento – e ha finito col subire un tracollo. Ci sono oggi le condizioni per una rinascita del marxismo in Occidente?

AA. VV. – Filosofia dei mondi globali. Conversazioni con Giacomo Marramao

«Con il suo appello: “Alle navi, filosofi!”, Nietzsche ha formulato la parola d’ordine della filosofia contemporanea. Tra i pensatori europei di oggi non c’è nessuno che abbia tradotto le sfide della “ragione navigante” in modo così radicale nel linguaggio del presente come Giacomo Marramao. Grazie al suo libro Passaggio a Occidente sappiamo che cosa significhi parlare filosoficamente della globalizzazione.»Peter Sloterdijk«Il lavoro di Giacomo Marramao è tra i maggiori contributi al dibattito filosofico di oggi.»Étienne Balibar«Lo stile intellettuale straordinariamente innovativo di Giacomo Marramao ha allargato gli orizzonti di pensiero della vasta schiera dei suoi ammiratori.»Homi BhabhaUn pensiero all’altezza della globalizzazione, ossia in grado di rimodulare le categorie necessarie a comprendere il mutamento di scala che ha sovvertito il nostro spazio-tempo: così, riconoscendole la rara qualità di novum filosofico, è stata subito accolta la riflessione che Giacomo Marramao ha dispiegato nel 2003 in Passaggio a Occidente. La sua risonanza ha valicato ambiti disciplinari e altri confini, mentre il titolo stesso assurgeva a espressione emblematica del transito – costitutivo di un’epoca – verso approdi glocalizzati e mondi plurali affacciati tra le pieghe di sfasature temporali. Negli anni, il saggio ha via via aggiornato il proprio osservatorio teoretico-politico, e nel 2012 con la traduzione inglese, condotta sulla nuova edizione del 2009, ha raggiunto un pubblico planetario. Lo testimoniano le «voci» qui raccolte, che entrano nel vivo delle tesi di Marramao e sanno farsi ascoltare come in un simposio greco. L’oggetto del dibattito è però attualissimo. Riguarda la trama lacerata dell’egemonia occidentale, drammaticamente incapace di produrre una società a partire dall’economia di mercato, e le forme in cui un orizzonte è ricostruibile, o almeno perlustrabile.

John G. Kemeny – Il filosofo e la scienza

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Nelle retrovie della scienza si agitano problemi filosofici che gli scienziati evitano spesso di affrontare, reputandoli di competenza del filosofo. Questi problemi, per la cui soluzione la scienza fa appello ai filosofi, includono le questioni giudicate presupposte dalla scienza stessa: linguaggio, matematica, postulati di fondo, probabilità. Topici questi che formano la prima parte del presente volume. La seconda parte, che verte principalmente sul metodo scientifico, si conclude con argomenti emergenti dalla scienza, cioè dalla conoscenza: se l’universo è determinato; il senso della vita; la natura della mente umana; lo status dei valori; la natura delle scienze sociali.

AA. VV. – Zerologia. Sullo zero, il vuoto e il nulla

Metti una sera a cena un matematico, un fisico e un filosofo: tre compagni di liceo si ritrovano dopo molti anni per intrecciare la nozione di zero, quella di vuoto e quella di nulla. Un dialogo da cui nasce un libro. Che cosa accomuna questi tre concetti? Di certo lo scandalo del paradosso: un numero per il “non essere”, indispensabile ma inafferrabile; un “vuoto” che “riempie” la nostra vita quotidiana e che resta un’idea di frontiera della fisica moderna; un’assenza e una mancanza, una negazione effervescente e pensosa che ci attrae fino ai bordi del mondo.