Slavoj Žižek – Meno di niente. Volume secondo

menodiniente 2_cop@01.inddPlatone, Hitchcock, l’Essere e il Nulla, Fichte, la fisica quantistica, la realtà delle finzioni, il Nirvana, Marx, Freud, la plebe, la follia, il sesso… e soprattutto Hegel e Lacan, anzi, più precisamente, la riscrittura lacaniana della dialettica di Hegel. Meno di niente, l’ultima fatica filosofica di Slavoj Žižek, è un libro sterminato, che sembra voler parlare di «tutto quanto si trova sotto il cielo». Ma è anche un’opera destinata a far ricredere quanti considerano Hegel come il filosofo del «Sapere assoluto» che fagocita ogni cosa e la filosofia post-hegeliana (che spesso è filosofia anti hegeliana) come ciò che pone rimedio a questa follia idealista. Perché la nostra situazione è identica a quella con cui doveva fare i conti Hegel e, forse, l’unico modo che abbiamo oggi di prevenire la catastrofe, di fermare l’accelerazione capitalistica, animata da un’implacabile pulsione di morte, è ripetere Hegel. Tuttavia, che cosa accadrebbe se per questa via approdassimo a una semplice, quanto sconvolgente, conclusione? «Se c’è qualcosa anziché il nulla, ciò non avviene perché la realtà ecceda il mero nulla, ma perché la realtà è meno di niente».

Consiglio a cura di U.s.A.

Karl Popper – La società aperta e i suoi nemici. Volume II – Hegel e Marx falsi profeti

coverImgLa società aperta e i suoi nemici” è uno dei grandi libri di questo secolo, un classico della democrazia. E’ una difesa della democrazia dai suoi nemici quali Platone, Hegel o Marx. Nei confronti di Marx, nonostante parecchi sinceri apprezzamenti, Popper è stato forse il più acuto e tenace critico contemporaneo. Le sue argomentazioni hanno devastato il materialismo storico e quello dialettico, ed hanno inoltre mostrato che il pensiero Marxista è un pensiero che contraddice “il canone principale della ricerca scientifica”, che è quello di accettare le confutazioni.

Roberto Fineschi – Marx e Hegel. Contributi a una rilettura

cover0001Il libro affronta il rapporto Marx-Hegel alla luce di un’analisi filologica dei testi e di larga parte del dibattito italiano e internazionale svoltosi intorno alla questione. Cerca di ricostruire lo sviluppo della comprensione marxiana di Hegel, per definire rigorosamente che cosa egli intenda quando dice “Hegel” e “dialettica”, che mette poi a confronto con gli scritti di Hegel. In tale confronto individua da una parte limiti significativi e dall’altra mostra che l’origine di essi deriva dalla ricezione del maestro nella sinistra hegeliana. Attraverso la distinzione fra la comprensione marxiana e gli scritti di Hegel, l’autore dimostra la coerenza interna di tutte le affermazioni marxiane su Hegel, quindi in che senso la sua sia una teoria dialettica.

Vittorio Hösle – Il sistema di Hegel [Pdf]

CoverIl sistema di Hegel è probabilmente la più estesa trattazione del più complesso sistema filosofico elaborato nel corso della storia del pensiero: Hegel infatti, al di là della straordinaria forza delle sue analisi fenomenologiche, ha inteso la sistematicità come indispensabile, anzi coessenziale ad ogni vera filosofia. Hösle non separa le idee hegeliane dal loro contesto sistematico, ma esamina la coerenza architettonica dell’impianto di Hegel così come presentato soprattutto nell’Enciclopedia delle scienze filosofiche e, più che concentrarsi sulla genesi della filosofia hegeliana, a cui pure sono dedicate pagine importanti, analizza sul piano teoretico la validità del sistema in rapporto ai risultati delle scienze contemporanee e ai problemi attuali. Ciò significa che del sistema hegeliano vengono individuati i limiti non meno dei meriti. In particolare viene criticata la mancanza, al livello della “prima filosofia” ossia della scienza della logica, di una teoria dell’intersoggettività, categoria diventata centrale nel pensiero posthegeliano. Il volume, uscito in tedesco nel 1987 e tradotto in portoghese e in coreano, ha suscitato vive discussioni e fortemente influenzato l’interpretazione contemporanea del pensiero di Hegel.