Eric J. Hobsbawm – I rivoluzionari

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I comunisti; Gli anarchici; Il marxismo; Soldati e guerriglia; Ribelli e rivoluzione. Sono queste le parti di cui si compone questa raccolta di saggi, tutti incentrati sul tema della rivoluzione. In una prospettiva storica è analizzato il pensiero rivoluzionario comunista, anarchico, ma anche i movimenti del Sessantotto e la guerriglia vietnamita.
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Aleksandr Herzen – Passato e pensieri

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Aleksandr Ivanovič Herzen occupa un posto di rilievo nello sviluppo del movimento rivoluzionario della cultura della Russia ottocentesca. Passato e pensieri, la sua imponente opera autobiografica, non è soltanto il « journal » di un rivoluzionario e il ritratto di un tempo e delle personalità più rilevanti che lo vissero; è anche una compiuta opera letteraria, il romanzo di un’anima e delle grandi speranze che esaltarono, dalla Russia al resto d’Europa, gli uomini che volevano un mondo diverso e migliore. Ma a parte l’alto valore di documento storico, è soprattutto in una dimensione « romanzesca » che Passato e pensieri va letto per scoprirne intatti il fascino e l’attualità.

Aleksandr Herzen – Dall’altra sponda

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Giovane aristocratico con sogni rivoluzionari si trovò a Parigi quando scoppiò la rivoluzione nel 1848. Potè così vedere con i propri occhi ciò in cui aveva sperato e immediatamente ne constatò il fallimento. E da socialista illuminato scrisse a caldo la più devastante liquidazione del socialismo. Visione rosea e generosa in partenza, che presto si trasforma in pratica poliziesca e persecutoria. Aleksandr Herzen, fra i grandi russi dell’Ottocento, è forse il meno conosciuto anche se fu il più occidentale ed europeo.

Marina Cvetaeva – Lettera all’amazzone

Una lunga lettera indirizzata alla poetessa Natalie Clifford Barney, scritta in risposta alle emozioni e riflessioni suscitate dalla lettura – avvenuta nell’estate del 1932 – di Pensées d’une Amazone e concepita come un vero e proprio manifesto sull’amore al femminile. Marina Cvetaeva ci offre uno dei più controversi e poetici scritti sul lesbismo: la profondità dell’amore fra donne, l’impossibilità di avere figli, le inquietudini, le derive e il dolore di due donne che si amano. E poi l’invidia, il riflesso reciproco, le contraddizioni, le ambivalenze… Con la sua prosa, sempre acuminata e mossa da immagini rapide, in continua immersione ed emersione dal suo universo poetico, la Cvetaeva descrive in questo libro le impasse a cui si trovano di fronte due donne quando decidono di vivere fino in fondo il loro amore e la loro sessualità.

Michail Petrovic Arcybasev – Sanin

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Sanin, il protagonista, a differenza del suo tormentato amico Jurij, si proclama “uomo dell’avvenire”: egoista, istintivo, libero da preoccupazioni ideologiche e ossessionato dalla sensualità seduce la fidanzata di Jurij (che, appunto si suicida). Sanin (una sorta di principe Stavrogin dei Demoni di Dostoevskij più carnale e blasé), scosso nonostante l’atteggiamento cinico e distaccato da quanto avvenuto, fugge. Anzi, meglio, se ne va, si allontana, scompare dileguandosi in un rapporto panico con la natura riscoperta.

Aleksandr Solzenicyn – Padiglione cancro

Padiglione cancro - Aleksandr Solzenicyn

Il romanzo provocò nel 1967 la irrimediabile frattura tra lo scrittore e le autorità sovietiche. Nel reparto oncologico dell’ospedale di una città dell’Asia centrale si incontrano, senza riuscire a entrare in comunicazione, donne e uomini che hanno alle spalle esistenze diverse. L’incombere della malattia e della morte li costringe a fare il bilancio della propria vita, ma anche a confrontarsi con la spada di Damocle del fato. Il valore dei singoli si misurerà sulla base della loro capacità di far tesoro dell’esperienza della vita e della sofferenza e di riuscire a trasferire nel mondo esterno le riflessioni avviate in quella corsia d’ospedale.

consiglio a cura di Athanasius

Mikhail Shishkin – La presa di Izmail

presa di Izmail, La - Mikhail ShishkinSu un treno che viaggia attraverso la Russia, tre divinità slave ricordano la creazione del mondo. con loro viaggia un magistrato, narratore instancabile e mutevole, che inizia una triste litania di stupri, aborti e crudeltà di ogni tipo, di cui la natura umana è capace. Si varcano i confini del tempo, le voci si sovrappongono e ne esce la storia di una §Russia polifonica e vitale in un XX secolo che, se non ha risparmiato gli individui, non ha potuto annientare l’intelligenza e le passioni.

Consiglio a cura di Athanasius