Émile Benveniste – Essere di parola. Semantica, soggettività, cultura [Pdf scan]

coverIl volume è una nuova edizione dei “Problemi di linguistica generale” (1966-1974), testo che raccoglie il pensiero di Émile Benveniste, erede di Saussure e pioniere della svolta testuale in campo linguistico e semiotico del XX secolo. Con una traduzione riveduta, gli articoli proposti si soffermano sulla ricerca di Benveniste nell’ambito dei segni e dei linguaggi: dagli studi antropologici del lessico culturale indoeuropeo alla sua originale e indipendente teoria della semiotica contemporanea. È infatti la definizione dell’istanza della enunciazione, che pone al centro dell’attività linguistica la presenza e l’esperienza del soggetto parlante e le modalità con cui si appropria della lingua in un rapporto dialogico, uno dei principali contributi del linguista: solo nel linguaggio e attraverso il linguaggio si può trovare l’espressione della soggettività dell’individuo, poiché solo nel codice verbale ci sono i segni con cui l’individuo si appropria del linguaggio attraverso la manifestazione dell’enunciazione. Il volume contiene anche due scritti di Benveniste inediti in italiano: sull’espressione indoeuropea dell’eternità e sulla terminologia del sacro e del profano.

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Andrea Moro – I confini di Babele. Il cervello e il mistero delle lingue impossibili [Epub – Mobi]

coverAndrea Moro introduce a una delle scoperte più attuali e importanti nell’ambito della linguistica: le grammatiche possibili non sono affatto infinite, e il loro numero è limitato dalla struttura biologica del nostro organismo. Dopo una sintesi delle ricerche degli ultimi cinquant’anni, l’autore illustra due recenti esperimenti nell’ambito delle neuroimmagini, che hanno segnato un cambiamento radicale nel modo di studiare il linguaggio, per concludere con una proposta di ricerca al confine tra biologia e linguistica, un ambito di indagine che sta emergendo nella comunità scientifica come prospettiva dominante per il futuro.

Release a cura di U.s.A.

Iosif Vissarionovich Stalin – Il marxismo e la linguistica [LDB]

cover sta “Approvo molto l’idea di tradurre in italiano le varie risposte date da Giuseppe Stalin in materia di linguistica, durante l’anno 1950: prescindendo, naturalmente, come prefatore, da qualsiasi apprezzamento nei riguardi del pensiero marxista. Esse sono interessanti per chiunque si occupi di problemi linguistici. La traduzione di Bruno Meriggi permette poi di valutare esattamente l’ingegnaccio, il buon senso (e talvolta anche la prolissità) di Giuseppe Stalin, in un campo di studi di cui fu a lungo digiuno, e mai divenne cultore vero e proprio. Giacomo Devoto

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Marco Cimarosti – Non legitur. Giro del mondo in trentatrè scritture [Pdf scan]

coverNon legitur, non si legge, scrivevano in latino i copisti medievali quando incontravano testi in scritture sconosciute. Quante volte il turista, in India o in un paese arabo, ha provato curiosità e frustrazione di fronte a un’insegna o a un segnale stradale? Questo libro mette in grado il lettore di capire come funzionano i diversi sistemi di scrittura e di leggerne le parole. Sono descritte le trentatré scritture usate oggi nel mondo: araba, armena, bengalese, birmana, cambogiana, cherokee, cinese, cirillica, cree, devanagari, ebraica, etiopica, georgiana, greca, gujarati, gurmukhi, hangul, kana, kannada, laotiana, latina, malayalam, maldiviana, mongola, oriya, singalese, siriaca, tamil, telugu, thailandese, tibetana, tifinagh, yi.

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Enrico Testa – L’italiano nascosto. Una storia linguistica e culturale [Epub – Mobi]

coverL’interpretazione della storia dell’italiano si è a lungo fondata sulla cesura tra lingua letteraria e dialetti: da un lato raffinati cesellatori della pagina, dall’altro una schiera di rozzi interpreti degli idiomi locali. Utilizzando studi recenti e commentando numerosi documenti, anche inediti o rari, questo libro di Enrico Testa propone una visione radicalmente diversa e prospetta l’esistenza, nel corso dei secoli, di una terza componente: un italiano di comunicazione dalla vita nascosta, privo di ambizioni estetiche ma utile a farsi capire. Uno strumento linguistico spesso trasandato che, basato su una forte stabilità di strutture e su un’identità di lunga durata, ha permesso, sotto la spinta di bisogni primari, il concreto definirsi di rapporti tra scriventi (e parlanti) di luoghi e statuti sociali diversi. A comporre questo inconsueto quadro linguistico e culturale sono convocati qui numerosi personaggi, infimi e noti: streghe e servitori, mezzadri e parroci di campagna, mercanti, dragomanni e pescivendoli, mugnai e sovrastanti, briganti e soldati, ma anche catechisti e maestri d’abaco, monache, vescovi e santi insieme a famosi letterati che, nel disbrigo delle loro faccende quotidiane, non esitano a ricorrere a una semplicità comunicativa contigua al mondo subalterno. Un’avventura o percorso nella storia della nostra lingua che consegna al lettore un panorama complesso e iridescente, folto di forme intermedie e in chiaroscuro.