Luca Cangianti – Sangue e plusvalore

Sangue e plusvalore

«Un romanzo horror divertentissimo e, al tempo stesso, una geniale introduzione al pensiero di Karl Marx. Per mano di un autore che ha stile e cultura da vendere, oltre a un’originalità sorprendente. Virtuosismo è, nel suo caso, la sola descrizione adeguata». Valerio Evangelisti Di lui sapete sicuramente che fu un filosofo sovversivo dell’Ottocento. Ma la sua impresa più estrema è raccontata in questo romanzo di orrore soprannaturale, ambientato tra le barricate della Parigi comunarda e le fabbriche della Londra vittoriana. Stiamo parlando di Karl Marx. Una storia d’orrore soprannaturale, d’amicizia e d’amore travolgente, ambientata tra le barricate della Parigi comunarda e le fabbriche della Londra vittoriana. Un protagonista fuori dal comune, Karl Marx, nel pieno d’una depressione esistenziale dovuta al fallimento della rivoluzione europea del 1848 e alle miserie dell’esilio. Un giovane in cerca di verità sulle orme del padre suicida e una ragazza anticonformista che si batte per l’emancipazione della donna. Sono questi gli ingredienti principali di Sangue e plusvalore, una storia incredibile che s’incastra perfettamente tra gli eventi storici noti colmandone gli interstizi ignoti. Il verificarsi di incidenti raccapriccianti e di fenomeni anomali in uno stabilimento produttivo spingono il filosofo e il suo giovane segretario a intraprendere un’avventura fatta di travestimenti, sopralluoghi notturni, scioperi, agguati, morti violente e fughe precipitose. Nel fuoco della lotta contro creature da incubo, Marx mette a dura prova le sue stesse teorie in un contesto straniante dove in gioco sono la vita e la morte. Luca Cangianti si è laureato prima in Filosofia e poi in Sociologia, lavora nel campo della comunicazione e delle relazioni pubbliche a livello nazionale e internazionale. Scrive sulla webzine Carmillaonline.com.

Shlomo Avineri – Il pensiero politico e sociale di Marx

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La pubblicazione degli scritti giovanili di Marx se da una parte ha rivelato alla tradizionale letteratura marxista la ricchezza della speculazione filosofica del « giovane » Marx, dall’altra ha segnato il sorgere di un equivoco sulla presunta « frattura » tra il « giovane » Marx (pensatore fondamentalmente umanista) e il Marx « maturo » (rigidamente materialista e determinista). Avineri contesta l’esistenza di tale frattura e fonda la sua affermazione su un’analisi approfondita dell’opera marxiana, che egli considera come un tutto unico, mentre osserva una netta distinzione tra gli scritti di Marx e quelli di Engels. Nel suo studio l’autore si propone di esaminare i vari aspetti del pensiero politico e sociale di Marx in relazione alle loro origini intellettuali. Mettendo in luce sia il debito di Marx verso il sistema hegeliano, sia la sua opposizione ad esso, Avineri sostiene che l’eredità hegeliana ha formato la visione della società futura di Marx e la sua concezione del proletariato come « classe universale ». Ed è proprio questa eredità, conclude l’autore, che lascia presagire i problemi cui si troveranno di fronte i teorici marxisti.

Terry Eagleton – Perché Marx aveva ragione

Perché Marx aveva ragione

In questo libro combattivo e radicale, Terry Eagleton affronta l’opera di Marx con un linguaggio semplice e diretto. In un mondo come quello attuale, caratterizzato da una pesante crisi del capitalismo, questo libro ha il merito di discutere in modo critico e diretto le accuse di coloro che rimproverano a Marx di non essere più attuale. Ma proprio il momento che stiamo vivendo conferma sempre più la verità e l’attualità del suo pensiero. Eagleton ha il merito di avvicinare a Marx anche il lettore che ha meno familiarità con le sue riflessioni, attirando un pubblico ampio, non solo di accademici.

Karl Popper – La società aperta e i suoi nemici. Volume II – Hegel e Marx falsi profeti

coverImgLa società aperta e i suoi nemici” è uno dei grandi libri di questo secolo, un classico della democrazia. E’ una difesa della democrazia dai suoi nemici quali Platone, Hegel o Marx. Nei confronti di Marx, nonostante parecchi sinceri apprezzamenti, Popper è stato forse il più acuto e tenace critico contemporaneo. Le sue argomentazioni hanno devastato il materialismo storico e quello dialettico, ed hanno inoltre mostrato che il pensiero Marxista è un pensiero che contraddice “il canone principale della ricerca scientifica”, che è quello di accettare le confutazioni.

Stefano Petrucciani – Marx (Pensatori Carocci)

coverLa filosofia si è mondanizzata, e la dimostrazione più schiacciante di questo fatto è che la coscienza filosofica è coinvolta non solo esteriormente ma anche interiormente nel tormento della lotta. Se la costruzione del futuro e il ritrovamento di una soluzione valida per tutti i tempi non è affar nostro, tanto più appare chiaro ciò che dobbiamo compiere al presente, e cioè la critica spregiudicata di tutto ciò che esiste, spregiudicata nel senso che in generale la critica non si atterrisce di fronte ai suoi risultati e nemmeno di fronte al conflitto con le forze esistenti.

Consiglio a cura di U.s.A.

Roberto Fineschi – Marx e Hegel. Contributi a una rilettura

cover0001Il libro affronta il rapporto Marx-Hegel alla luce di un’analisi filologica dei testi e di larga parte del dibattito italiano e internazionale svoltosi intorno alla questione. Cerca di ricostruire lo sviluppo della comprensione marxiana di Hegel, per definire rigorosamente che cosa egli intenda quando dice “Hegel” e “dialettica”, che mette poi a confronto con gli scritti di Hegel. In tale confronto individua da una parte limiti significativi e dall’altra mostra che l’origine di essi deriva dalla ricezione del maestro nella sinistra hegeliana. Attraverso la distinzione fra la comprensione marxiana e gli scritti di Hegel, l’autore dimostra la coerenza interna di tutte le affermazioni marxiane su Hegel, quindi in che senso la sua sia una teoria dialettica.