Tom Holland – Millennium. Re, predoni, cavalieri

Di tutte le civiltà che esistevano nell’anno Mille, quella dell’Europa occidentale sembrava la peggior candidata per un futuro radioso. Paragonati agli imperi scintillanti di Bisanzio o dell’Islam, i regni frammentati affacciati sull’Atlantico sembravano poveri, impauriti e poco sviluppati. Ma l’anarchia di quegli anni non era il presagio per la fine del mondo, ma la fucina di un ordine radicalmente diverso. “Millennium” è la storia di quell’anarchia. È l’avvincente panoramica dei secoli che precedono e seguono l’anno Mille, dell’epoca di Guglielmo il Conquistatore, di Papa Gregorio VII e degli abati di Cluny, di vichinghi, monaci e servi della gleba, dei castelli e dell’invenzione della cavalleria, della prima crociata lanciata da Urbano II, oltre che del primo conflitto tra Stato e Chiesa. È la narrazione di come la cultura dell’Europa – irrequieta, creativa e dinamica – è stata forgiata dalle convulsioni di quello straordinario periodo. Edizione tascabile di “Millennium. La fine del mondo e la nascita della cristianità”.
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Umberto Eco (a cura di) – Il Medioevo. Barbari Cristiani Musulmani

Il Medioevo - Barbari Cristiani Musulmani

Dal 476 all’anno Mille: dopo la caduta dell’Impero Romano assistiamo al tramonto del mondo antico e al lento formarsi di un nuovo amalgama con i popoli barbari, al diffondersi del cristianesimo, alla costruzione del rapporto complesso con l’Islam, tutti elementi attraverso i quali si iniziano ad abbozzare i tratti dell’Europa che verrà. Uno sguardo totalmente nuovo, limpido, vivace e insieme profondo, per leggere vicende ed eventi lontani, ma a noi vicini in molti imprevedibili modi. Umberto Eco, con la collaborazione dei più importanti medievisti delle diverse discipline, vi accompagna in un viaggio coinvolgente e sorprendente attraverso l’arte, la storia, la società, la letteratura, la musica, la filosofia, le scienze di questo periodo così intenso della storia della civiltà europea.

Umberto Eco (a cura di) – Il Medioevo. Castelli, Mercanti, Poeti

Il Medioevo - Castelli Mercanti Poeti

Dal 1200 al 1400, nel periodo che viene definito basso Medioevo, una nuova spinta espansiva, tenuta insieme dall’ideologia delle crociate, porta l’Occidente alla conquista dell’Oriente. Le città si ingrandiscono; l’architettura, l’arte, la letteratura esprimono un intenso desiderio di rinnovamento e apertura. A questo iniziale impulso espansivo segue un periodo di guerre e carestie: la guerra dei Cent’anni, la peste, le rivolte dei contadini represse nel sangue; nonostante questo, ritroviamo qui i semi della rinascita che leggeremo in tutte le sue espressioni nell’Europa del Quattrocento

Umberto Eco (a cura di) – Il Medioevo. Cattedrali Cavalieri Città

Il Medioevo - Cattedrali Cavalieri Città

Dall’anno Mille al XIII secolo: un tempo di rinascita, un balzo di civiltà. I comuni cercano una propria autonomia dal potere imperiale, si sviluppano le città, aumentano le terre coltivate e le attività artigianali e commerciali. L’Europa si popola di cattedrali, vere e proprie enciclopedie del sapere e della fervida immaginazione medievale. Fra gli splendori arabi e normanni, il tempo delle Crociate e del Regno di Gerusalemme nutre un’epica di dame e cavalieri destinata ad influenzare per sempre la poesia, l’arte, il teatro. Abelardo ed Eloisa discutono intanto di amore e filosofia, si traduce Avicenna e si studia Platone accordando il pensiero cristiano con quello pagano.

Umberto Eco (a cura di) – Il Medioevo. Esplorazioni Commerci Utopie

Il Medioevo - Esplorazioni Commerci Utopie

La stagione che chiamiamo Medioevo, lunga quasi mille anni, si schiude sulla sua ultima scena. È una scena illuminata dalle vetrate e dai manoscritti, luccicanti di miniature, dalla consistenza e dai colori dei tessuti italiani e delle Fiandre che viaggiano per mare o per terra toccando il nord e il sud dell’Europa e attraversando un mondo nuovo, che si dispiega in tutta la sua variegata molteplicità. Nuove visioni abitano le città, ma anche l’intimità di studioli di uomini e donne di comando, ispirando la loro ricerca e sostenendola con l’autorità di una grandezza che appare di nuovo possibile, anche grazie alla poderosa immaginazione e abilità di artisti, architetti delle arti e del pensiero, pronti a tratteggiare utopie del presente, attraverso cupole e palazzi, nuove costruzioni di vita civile, di modelli statuali ed economici che si vanno rinnovando e delineando.

Nikolaj Berdjaev – Nuovo Medioevo

cover berdPubblicato a Berlino nel 1923, questo è il libro che diede a Berdjaev fama internazionale. Punto di avvio è la diagnosi della crisi della civiltà moderna, resa esplosiva dalla situazione spirituale europea all’indomani della grande guerra e della rivoluzione bolscevica, una crisi radicale poiché rivela addirittura la “fine del Rinascimento”. Nell’idea stessa di un’emancipazione dal divino, nucleo centrale dell’umanesimo rinascimentale, operava un corrosivo fattore irreligioso che gradualmente condusse l’uomo moderno a separarsi sempre di più da Dio, cioè dalla radice spirituale della sua stessa umanità. Ecco perché i risultati estremi di questo processo di emancipazione, che nel XIX secolo sono rappresentati da Nietzsche e da Marx (l’individualismo estremo e il socialismo estremo), sono entrambi, paradossalmente, anti-umanistici. E accanto a questi, l’arte contemporanea, soprattutto il cubismo e il futurismo, rappresenta un terzo elemento di disintegrazione. Questi sintomi indicano che la civiltà occidentale ha raggiunto il suo stadio finale e tutte le convulsioni della storia europea mostrano che il mondo sta sperimentando la difficile transizione dalla Modernità a un nuovo Medioevo, cioè da una civiltà senza Dio a una civiltà finalmente capace di ritrovare il divino. In questa transizione, la Russia, secondo Berdjaev, è chiamata a svolgere un ruolo speciale poiché, con un grande ritardo storico, ha potuto assaggiare gli ultimi frutti del pensiero moderno, al momento ormai della loro dissoluzione. Ma questo anacronismo, che è alla base della tragedia rivoluzionaria, ha consentito alla Russia di sperimentare per prima la fine della civiltà liberale e di indicare al resto dell’Europa quale sarà il suo destino. Ex Oriente Lux, suonava una delle celebri previsioni slavofile. Non la luce, ma le tenebre, secondo Berdjaev, avanzano dall’Oriente, le tenebre di un nuovo benefico Medioevo. Nuovo Medioevo ebbe subito vasta eco internazionale e fu tradotto in molte lingue. Questa è la prima traduzione italiana.