Filippo De Vivo – Patrizi, informatori, barbieri. Politica e comunicazione a Venezia nella prima età moderna

Patrizi, informatori, barbieri

Un canonico e un abate imprigionati nel 1606 per reati comuni; l’interdetto lanciato da papa Paolo V contro la repubblica di Venezia e la proibizione di messe e sacramenti in tutto lo stato; una “guerra di scritture” firmate da autori illustri (come Paolo Sarpi) o oscuri, spesso nascosti da pseudonimi fantasiosi. Questa vicenda famosa viene qui raccontata da punti di vista diversi e inattesi: il mercato di Rialto e l’anticamera del Palazzo Ducale, le calli e le botteghe – in una Venezia indimenticabile, popolata da mercanti e da spie, da nobili e da artigiani, da ambasciatori, barbieri e prostitute. Attraverso l’analisi di testimonianze d’ogni genere (libelli a stampa e manoscritti, cartelli in dialetto, pettegolezzi, denunce) emerge una storia politica in cui alto e basso, segretezza e propaganda si alternano intrecciandosi. La politica dell’informazione e l’informazione come fatto politico, ci spiega Filippo de Vivo, sono cominciate molto tempo fa. Questo libro ne ricostruisce un capitolo in maniera esemplare.

Franco Catenaro – Il pensiero politico in Platone. La vita politica come scelta morale

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La rilettura del Platone politico, alla luce dei testi sull’argomento pubblicati fino ad oggi e del dibattito recentissimo tra gli studiosi, costituisce l’oggetto della ricerca che Franco Catenaro compie in questo volume, arricchito dalla prefazione di Mario Vegetti, una delle voci più autorevoli tra gli studiosi del pensiero antico. Un libro straordinariamente attuale, soprattutto alla luce della crisi odierna della politica, che aiuta a riscoprire la purezza e il fascino del messaggio di uno dei più grandi pensatori di tutti i tempi. Il coordinamento editoriale del volume è a cura di Nicola Catenaro. “Questo lavoro presenta un pregio che spesso è assente nelle opere specialistiche: la partecipazione intelligente e appassionata a quella che l’autore riconosce come la tesi centrale di Platone, cioè l’esigenza di un’ispirazione morale dell’azione politica, e di una proiezione politica dei valori morali” (Mario Vegetti).

Perry Anderson – L’Italia dopo l’Italia

L'Italia dopo l'Italia

Scritto da uno degli studiosi più attenti alla storia dell’Italia moderna, questo libro è un resoconto meticoloso e documentato degli ultimi venticinque anni di politica nazionale, inseriti nel più ampio contesto degli eventi europei. Attraverso l’analisi dei maggiori protagonisti e dei partiti sorti dalle ceneri della Prima Repubblica, e dei tatticismi e compromessi che hanno caratterizzato la Seconda, Perry Anderson individua i punti nevralgici che hanno gradualmente determinato la crisi economica, politica e sociale che ancora affligge il nostro Paese. L’indagine dell’autore si spinge fino agli ultimi fatti di cronaca politica, in cui tutti i nodi del recente passato stanno venendo drammaticamente al pettine. Conflittualità tra i poteri dello Stato, degradazione del ruolo del Parlamento, personalismo autoritario del premier, inadeguatezza dei piani economici sono solo alcuni dei sintomi più evidenti di una crisi profonda e in apparenza irreversibile. In questa difficile situazione, Matteo Renzi ha buon gioco a presentare il suo governo come l’ultima possibilità di ripresa ma, sostiene Anderson, gli spazi di manovra vanno sempre più riducendosi, mentre il futuro dell’Italia continua a restare pericolosamente incerto.

Luigi Sturzo – Morale e politica

Morale e politica

Che cosa è la moralità? Si può forse portare la legge morale nella vita sociale, applicarla alle relazioni internazionali? E ammettendo che vi trovi posto, questo posto sarà il primo? Quando c’è conflitto tra la legge morale e la politica forse che la legge morale non deve dire l’ultima parola? Ecco il problema”. Dal pensiero di Sturzo emerge fortemente il concetto della necessità di limitare il potere politico e la sua etica, per opporvi il perseguimento del bene comune e la difesa del valore della persona. Tutto ciò è indispensabile per evitare la crisi della democrazia: la crisi dell’identità unitaria dello spinto collettivo e l’abbandono di una finalità etica dello Stato. Apre questa raccolta di scritti di Sturzo, curata da Cecilia Dau Novelli, il celebre appello “Ai liberi e forti”, scritto all’indomani della Grande Guerra, in un momento di grave incertezza politica. Non fu – come ha scritto Gabriele De Rosa, un documento ideologico di partito che parlava ai soli militanti, né segui le logiche interne alla vecchia opposizione cattolica, ma piuttosto un documento nuovo che venne rivolto ai cittadini dello Stato italiano – anche se sulla carta ancora sudditi del Regno – che avevano consolidato il diritto di cittadinanza e di voto con il sangue versato nelle trincee del Carso.

Domenico Losurdo – Un mondo senza guerre. L’idea di pace dalle promesse del passato alle tragedie del presente

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Nel 1989 la realizzazione di un mondo senza guerre sembrava a portata di mano; oggi, assieme al terrorismo e alle guerre locali, torna a incombere il pericolo di una terza guerra mondiale. Come spiegare tale parabola? Losurdo traccia una storia inedita e coinvolgente dell’ideale della pace perpetua da Kant ai giorni nostri. Riflettere sulle promesse, le delusioni, i colpi di scena di questa storia è essenziale non solo per comprendere il passato ma anche per fronteggiare le minacce del presente.

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Lea Ypi – Stato e avanguardie cosmopolitiche

Stato e avanguardie cosmopolitiche

Gli autori che si rifanno al cosmopolitismo iniziano la riflessione da una visione ideale di come le leggi dovrebbero essere, ma omettono di considerare gli individui come essi sono; per contro, gli autori statisti perlopiù partono da un’analisi realistica della società ma tralasciano di considerare le potenzialità di trasformazione radicale delle leggi. In questo libro si propone una versione di cosmopolitismo concepito come agire politico di avanguardia. L’analisi è radicata in una concezione dialettica della giustizia sociale e dimostra come sia possibile promuovere la desiderabilità normativa dell’ideale cosmopolitico di eguaglianza grazie al contributo di forze politiche progressiste contenute nello Stato.

Uliano Conti (a cura di) – La pace è un prodotto artigianale

La pace è un prodotto artigianale

Parlare di pace è urgente. Stanno aumentando i focolai di guerra locali, potenze come Stati Uniti, Russia e Cina delineano scenari di rapporti di forza, anche grazie al proprio potere militare. Si assiste a un ritorno del fenomeno del terrorismo con caratteristiche inedite e solo parzialmente analizzate dalla comunità scientifica. Il libro è un’indagine sulle molteplici vie della pace. L’arte, la sociologia, le relazioni internazionali, la poesia si intrecciano per raggiungere obiettivi formativi. L’educazione alla pace è la strada privilegiata di crescita morale e di diffusione dei valori della tolleranza. Il volume propone un approccio di carattere multidisciplinare al tema della pace, tra considerazioni storiche, sociologiche e teologiche. Sociologia, scienza politica e poesia permettono di considerare differenti aspetti della convivenza umana. Coinvolgere differenti discipline permette di considerare la pace non come un’entità astratta e disincarnata, ma come aspirazione universale, realtà complessa minacciata da vecchie e nuove insidie, sempre a rischio di diventare guerra. Saggi di Franco Ferrarotti, Valerio Magrelli, Maria Caterina Federici, Renato Fontana, Erika Nemmo, Ali Aït Abdelmalek, Stefania Vergati, Marco Moschini, Raffaele Federici, Uliano Conti, Valentina Parisi, Enzo Fortunato.