Stuart Sutherland – Irrazionalità. Perché la nostra mente ci inganna e come possiamo evitarlo

In questo libro Stuart Sutherland ci rivela gli errori, di cui siamo quasi sempre inconsapevoli, che ci impediscono di pensare correttamente. Essi sono in genere determinati da un uso distorto della ragione e dal prevalere di pulsioni ed emozioni. Pregiudizi, paure, spirito gregario, mancanza di senso critico ci inducono a ignorare i dati oggettivi, o a interpretarli in modo sbagliato, e di conseguenza a prendere decisioni illogiche e controproducenti. Per dimostrare quanto l’irrazionalità domini le azioni umane, l’autore racconta con humour tipicamente anglosassone aneddoti tratti dalla vita quotidiana e professionale, analizza con rigore scientifico i risultati di test psicologici, si riferisce ad alcuni cruciali avvenimenti storici come, ad esempio, la seconda guerra mondiale o quella del Vietnam. Ma ci indica anche la strada per imparare (o reimparare) a usare bene il nostro cervello, non fidandoci dell’intuizione – una qualità troppo spesso sopravvalutata – e invece ricorrendo alla matematica, alla statistica e al calcolo delle probabilità. Erede del razionalismo e dell’empirismo inglese, Sutherland, pur con molti dubbi, coltiva ancora la fiducia aristotelica nell’agire razionale dell’uomo.
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Davide Coero Borga – Scienza della fantasia

Che fine fanno i personaggi e i luoghi della letteratura per ragazzi sotto la lente dello scienziato? Quelle che siamo abituati a liquidare come semplici storielle per bambini nascondono in realtà idee, racconti, suggestioni di scienza e tecnologia. Dopo la Grammatica della fantasia di Gianni Rodari, qui è la storia della scienza a svolgersi come un gomitolo nelle fiabe di Perrault, dei fratelli Grimm e di Andersen: fra i trucchi e i sortilegi dell’apprendista stregone e gli alambicchi di uno scienziato pazzo, la fantasia lascia il passo alla fantascienza e infine alla scienza cruda. Principesse, draghi, castelli incantati, elfi, orchi, spade, bacchette magiche, amuleti, nani, avventurieri, esploratori, armature, scienziati, streghe, creature spaventose e meraviglie della natura popolano le pagine di questo almanacco illustrato della fantasia scientifica. E raccontano al lettore una storia nuova e sorprendente.[BIO]Davide Coero Borga è progettista e comunicatore scientifico e lavora con l’Istituto Nazionale di Astrofisica. Per Codice Edizioni ha già pubblicato nel 2012 La scienza dal giocattolaio, diventato poi una rubrica di Geo, trasmissione in onda su Rai 3. Per Rai Scuola, dopo il Nautilus di Federico Taddia, conduce una serie di documentari per la nuova trasmissione di scienza “Memex”.Ester Chilese è graphic designer e illustratrice. Diplomata all’ISIA di Urbino, collabora con studi, case editrici, enti pubblici e aziende progettando immagini coordinate, prodotti editoriali e percorsi multimediali. Illustra artigianalmente per adulti e ragazzi, esplorando varie tecniche e linguaggi.

Alexandre Koyrè – Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione

I temi affrontati da questo libro da uno dei piú autorevoli storici della scienza, Alexandre Koyré, sono oggetto di un vivace interesse da parte della nostra cultura. Koyré discute qui l’origine, la natura e le valutazioni delle macchine e degli strumenti scientifici, considerati nei loro riflessi umani e sociali, piú ancora che nelle loro caratteristiche tecniche. La sua analisi chiarisce i termini di alcune questioni fondamentali per la storia della tecnologia e della scienza, e del loro rapporto storico: perche ad esempio la scienza greca, scopritrice di fondamentali principi poi applicati trionfalmente dalla fisica moderna, non abbia cercato di tradurli in innovazioni tecniche; perché i notevolissimi ritrovati tecnici delle civiltà orientali e del Medioevo abbiano fallito a questo scopo; perché la rivoluzione scientifica dell’età moderna ci abbia dato col suo concetto dell’esperienza gli strumenti che sono alla base della civiltà industriale; quale sia infine il rapporto fra tecnica e scienza pura che sta alla base della società moderna.

Pietro Greco – La scienza e l’Europa: Il Rinascimento

L’incontro tra la scienza e l’Europa avviene nel XII secolo. Il rapporto che si instaura è intenso e profondo, ma la ‘grande crisi del Trecento’ ne interrompe presto lo sviluppo. È nel Quattrocento che l’Europa riscopre la scienza, in particolare a Firenze. Pionieri di questo nuovo inizio sono Brunelleschi, Donatello, Masaccio, artisti che studiano la matematica per meglio rappresentare la realtà fisica, e su tutti Leon Battista Alberti, teorico della prospettiva.

Pietro Greco – La scienza e l’Europa. Dal Seicento all’Ottocento

Nel XIX secolo la piccola Europa acquisisce la decisiva leadership mondiale. Non solo e non tanto perché assume il controllo militare di una parte notevole del resto del pianeta, ma anche e soprattutto perché diventa il luogo più ricco della Terra e il continente dove sono più avanzati i diritti civili e politici. Questa leadership è il frutto di una serie di grandi cambiamenti che si usa definire ‘rivoluzioni’: la rivoluzione francese e anche quella americana alla fine del Settecento e la rivoluzione industriale all’inizio dell’Ottocento. Ebbene, all’origine di questi cambiamenti c’è un’altra rivoluzione: la rivoluzione scientifica del XVII secolo. Da Galileo a Newton, alcune decine di matematici e filosofi naturali disseminati per l’Europa producono una quantità di conoscenze sul mondo naturale senza precedenti, creando le premesse per il futuro sviluppo tecnologico e per la rivoluzione industriale. Ma gli uomini di scienza del Seicento danno vita anche a una comunità transnazionale che rappresenta un modello di trasparenza, democrazia, tolleranza e rigore che informerà di sé il secolo dei Lumi e la cultura del Vecchio continente, ponendo così le basi per la rivoluzione americana e la rivoluzione francese.