Reinhart Koselleck – Storia. La formazione del concetto moderno

COV0001Nel corso del tempo, la funzione politico-sociale della storia e il suo stesso concetto cambiano profondamente. E il vero momento di svolta, che coincide appunto con la formazione del concetto moderno di storia, ha inizio precisamente nell’ultimo trentennio del XVIII secolo. Il saggio di Reinhart Koselleck illustra in ogni dettaglio questo profondo processo di trasformazione, per cui il termine tedesco Geschichte, assorbendo l’area semantica del vecchio lemma Historie si trasforma in un concetto insieme della realtà e della riflessione. La storia diventa la misura immanente del tempo umano, di cui assorbe ogni dimensione, proiettandosi anche in un’attesa del tempo futuro con cui muta persino il senso del passato.

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Isaiah Berlin – Le radici del Romanticismo

coverIn questo libro Berlin espone la sua teoria riguardo al Romanticismo, che considera la più grande rivoluzione cognitiva all’interno dell’Occidente moderno. Berlin rivela, ad esempio, che l’attacco ai Lumi è già implicito negli stessi Lumi, grazie a figure come Vauvenargues (con il suo pessimismo nichilista), Montesquieu (con il suo esasperato relativismo antropologico) o persino Hume (col tarlo scettico che rode dall’interno il grande edificio empirista). Non solo: oltre a gettar luce su figure misconosciute eppure decisive come Hamann, Berlin delinea un Romanticismo “temperato” di Kant, Schiller e Fichte, contrapponendolo a quello “senza biglie” di Schelling, di Schlegel, delle poesie di Tieck e dei racconti di Hoffmann.

Consiglio ispirato da Michael Bakunin.

Benedetta Craveri – Amanti e regine. Il potere delle donne

coverPer secoli è stato predicato che affidare a una donna una qualsivoglia responsabilità di governo fosse «cosa ripugnante alla natura, contumelia a Dio, sovvertimento del retto ordine e di ogni principio di giustizia». Eppure – soprattutto in certi luoghi e tempi della storia, e in particolar modo nella Francia di Antico Regime –, quel potere le donne se lo sono arrogato, vanificando, di fatto, le leggi e le consuetudini che glielo negavano: prima fra tutte Caterina de’ Medici, che per trent’anni riesce a mantenere intatta l’autorità reale. Ma accanto alle regine – e spesso contemporaneamente e in antagonismo con loro – altre donne (le cosiddette «regine di cuori») hanno avuto sugli equilibri politici interni ed esterni alla monarchia francese, nei secoli che precedono la Rivoluzione, una formidabile, per quanto discreta, influenza: le potentissime amanti reali, le quali, per inserirsi negli ingranaggi del potere maschile senza esserne stritolate, dovettero imparare a giocare d’astuzia, a crearsi alleanze, a distribuire favori, a corrompere, a punire – e a uscire di scena al momento giusto. Di alcune di queste donne, amanti o regine – da Anna d’Austria a Maria Antonietta, da Gabrielle d’Estrées a Madame du Barry –, che della loro presunta debolezza hanno fatto uno strumento di dominio, ci racconta la storia Benedetta Craveri, in un’opera che a un solido sapere unisce una rara capacità di narrare.

Robert Darnton – Il mesmerismo e il tramonto dei Lumi

DarnNel decennio che precedette lo scoppio della Rivoluzione francese, un personaggio destinato a sedurre e a dividere i suoi contemporanei – nonché i posteri – si trasferì a Parigi. Era Franz Anton Mesmer, medico, affiliato alla massoneria, musicista e cultore di alchimia ed esoterismo. La teoria che da lui prende nome, il “mesmerismo”, ritiene che un corretto funzionamento dell’organismo dipenda da un armonioso flusso del magnetismo animale che lo attraversa. Mesmer sottoponeva perciò i suoi pazienti all’applicazione di calamite e induceva loro stati alterati di coscienza chiamati “sonnambulismo artificiale”. In questo libro l’autore esamina da una nuova prospettiva gli intrecci e le influenze di questo fenomeno che attraversò l’Età dei Lumi.

Consiglio di Carlito brigante.

Isaiah Berlin – Il mago del nord. J. G. Hamann e le origini dell’irrazionalismo moderno [Epub – Mobi]

coverIl Settecento, epoca dei Lumi, fu attraversata da alcune vene oscure che, osservate a distanza, si sarebbero rivelate essenziali. Una di queste corrisponde alla figura di Johann Georg Hamann, il ‘mago del nord’, come egli stesso ebbe a definirsi e come poi lo chiamarono i contemporanei. Scrittore aspro, corrusco, visionario, spesso enigmatico, Hamann racchiudeva in sé, come in uno stato di alta compressione e densità, molti degli elementi che dilagarono nel secolo successivo, dallo spirito romantico alla mistica della natura all’interpretazione esoterica della scrittura. Soprattutto, c’era in lui una profonda, fisiologica ripulsa verso i Lumi e le loro facili promesse.
Una fisionomia, si direbbe, del tutto opposta a quella di Isaiah Berlin, il grande teorico del pluralismo liberale. Ma una delle qualità eminenti di Berlin sta nella sua capacità di empatia con i propri opposti, nella sua vorace curiosità per ciò che gli è alieno e di cui riesce comunque a cogliere le ragioni con un’acutezza e una prontezza che cercheremmo invano fra gli apologeti. Così Hamann diventa in questo libro l’occasione per ricostruire il campo magnetico dell’epoca moderna attraverso l’indagine, biografica e analitica, su una delle sue figure al tempo stesso meno note e più peculiari, come anche attraverso le reazioni che essa suscitò in scrittori quali Kant e Goethe, Herder e Friederich Schlegel, Jean Paul e Jacobi.

Release a cura di Tonio seduto.

Isaiah Berlin, Ramin Jahanbegloo – In libertà. Conversazioni con Ramin Jahanbegloo [Epub – Mobi]

CoverSir Isaiah Berlin è considerato oggi il rappresentante più eminente della storia delle idee in Occidente. In libertà ci permette di seguire l’itinerario intellettuale di questo pensatore, instancabile analista della scienza morale, sociale e politica. Volentieri controcorrente, si interessa tanto a Machiavelli e a Marx che a pensatori meno noti come Vico, Hamann, Herder o Herzen, a partire dai quali ha potuto approfondire i suoi concetti della libertà e del pluralismo.